Ben lontani dal raccogliere le preferenze personali che si contavano in quella che oggi viene archiviata e ricordata come Prima Repubblica, ci sono alcune prestazioni individuali di spicco nelle liste che domenica hanno concorso per dividersi gli scranni di Sala del Tricolore.
Nel Pd svettano l’ex presidente di Fcr, Annalisa Rabitti, top scorer con 1.345 voti individuali, l’unica in grado di oltrepassare il muro dei mille. Ma bene anche Dario De Lucia (875), il dottor-chirurgo Claudio Pedrazzoli (865) e Mahmoud Marwa (824).
In altra sponda, quella di centrodestra-Lega, svetta il deputato Gianluca Vinci (621), più volte accusato dagli avversari di disertare le sedute in Municipio, ma ben saldo in testa alle preferenze del Carroccio.
Buono il risultato del civico Lanfranco De Franco (Reggio è) che vanta 446 voti personali. Mentre in Immagina Reggio si fanno notare i 421 voti di Carlotta Bonvicini e in +Europa i 329 mietuti da Maria Francesca Sidoli, detta Kuki.







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Sempre articoli "completi" ricchi di "polpa" culturale, intrisi di rappresentazione di decenni. Come a solito Fangareggi e' sul pezzo, e' un personaggio "intriso" di cultura […]
Un buon risultato che incoraggia, anche per i giovani che possono avviare imprese. Il Governo dunque non è un disastro come dicono il Pd e
Lepore, una bella lettera di saluto alla citta' di Bologna e poi le dimissioni, e' tutto qui....
Manca la ciliegina, oltre 100 miliardi di impegno spesa in riarmo annuali, destra o sinistra che sia, sommati alle spese energetiche triplicate grazie agli amici
Rimpiango i tempi del quotidiano l'Unita', quando usciva con allegato l'inserto Tango e poi Cuore. Oggi come oggi, sinceramente, non lo comprerei neanche per usarlo