“107 anni di storia. Migliaia di abbonati, decine di migliaia di tifosi in tutta la provincia. Un simbolo di Reggio conosciuto in tutta Italia. Eppure, mentre la Reggiana rischia di sparire, il Comune tace”: è questa l’accusa di Giovanni Tarquini e Carmine Migale, consiglieri comunali della lista civica Per Reggio Emilia, secondo i quali “l’amministrazione Massari ha scelto di voltarsi dall’altra parte: non una parola, non un’iniziativa, non un gesto concreto per una delle realtà più amate dai reggiani. Come se la Reggiana fosse un problema di qualcun altro. Come se la storia e l’identità di questa città non meritassero nemmeno un’ora di attenzione”.
“Lo diciamo chiaramente: questo disinteresse non è più accettabile”, attaccano Tarquini e Migale, ricordando che anche l’ex parlamentare reggiano Mauro Del Bue “ha chiesto che il sindaco si faccia garante di un salvataggio con l’imprenditoria locale. Le aziende reggiane che potrebbero fare la loro parte ci sono. Ciò che manca è chi abbia il coraggio di metterle intorno a un tavolo”.
Al sindaco e alla giunta comunale “chiediamo di smettere di fare gli spettatori, o forse nemmeno quello”, è l’appello dei due consiglieri comunali. Questa la loro proposta: “Convocare subito un tavolo con tutti gli imprenditori pronti a impegnarsi. Metterci la faccia e farsi garante dell’operazione di salvataggio. Presentare un progetto serio per lo stadio Mirabello, per restituire alla Reggiana una casa sua, nel cuore della città, com’era una volta”.
Per Tarquini e Migale “non servono miracoli, serve volontà politica. Ed è proprio quella che a questa amministrazione è mancata fino a oggi. Se la Reggiana fallirà, i reggiani sapranno chi ha avuto la possibilità di fare qualcosa e ha scelto di non farla. Il tempo delle scuse è finito. È ora di battere un colpo”.






Non ci sono commenti
Partecipa anche tu