Crisi Realco, i sindacati invocano “la solidarietà di sistema” della grande distribuzione

sede gruppo Realco Sigma Reggio Emilia – GRS

La vertenza Realco è entrata in una nuova fase. Dopo l’asta di agosto, che ha assegnato 23 punti vendita della storica cooperativa reggiana della distribuzione, garantendo continuità a una parte significativa della rete commerciale, resta aperto il problema dei lavoratori e delle lavoratrici rimasti fuori dalle cessioni.

Nell’incontro dell’8 settembre, convocato dall’assessore regionale al lavoro Giovanni Paglia insieme alle categorie del commercio dei sindacati Cgil, Cisl e Uil, è emerso un elemento importante: le principali imprese della grande distribuzione organizzata presenti al tavolo – Aspiag, Coop Alleanza 3.0, Conad, Md – hanno manifestato la propria disponibilità a costruire un percorso solidaristico per affrontare la crisi di Realco.

Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil hanno avanzato una proposta precisa: una “solidarietà di sistema” del settore della grande distribuzione e della logistica attraverso la costruzione di un bacino regionale delle professionalità provenienti da Realco e Flexilog.

“L’idea è semplice ma innovativa nella nostra regione per i nostri comparti”, spiegano i sindacati: “Il settore che viene colpito da una crisi si fa carico, per quanto possibile, delle lavoratrici e dei lavoratori che quella crisi lascia fuori dal mercato del lavoro, mettendo in comune i fabbisogni occupazionali delle imprese e le professionalità disponibili”.

L’obiettivo è quello di creare un “bacino” di lavoratori e lavoratrici “al quale le aziende possano attingere in occasione delle prossime assunzioni, valorizzando competenze, esperienza e conoscenza del settore già maturate. Quella che oggi si presenta come un’esperienza sperimentale, auspichiamo possa diventare un modello positivo e replicabile a livello regionale, dimostrando che anche imprese concorrenti possono collaborare, in una situazione di difficoltà, per tutelare il lavoro e ridurre l’impatto sociale della crisi”.

La Regione, dal canto suo, ha confermato la propria disponibilità a mettere in campo tutti gli strumenti necessari – anche attraverso l’Agenzia regionale per il lavoro – per favorire l’incontro tra le opportunità occupazionali e le professionalità provenienti da Realco e Flexilog, così come anche per la riconversione di lavoratori e lavoratrici attraverso fondi per la formazione.

Ora, però, per i sindacati “è necessario che questa disponibilità dichiarata si trasformi rapidamente in un percorso operativo, con tempi, strumenti e obiettivi verificabili. Come organizzazioni sindacali riteniamo che questa possa rappresentare una modalità nuova per la nostra regione di affrontare una crisi occupazionale: non la semplice gestione degli esuberi, ma una risposta collettiva del sistema produttivo regionale, nella quale le competenze maturate possano essere valorizzate anche attraverso l’intervento di imprese concorrenti”.

All’incontro erano presenti anche i commissari giudiziari, che hanno fornito un aggiornamento sull’evoluzione della procedura concorsuale: non ci saranno altre aste, ed eventuali interessamenti per gli asset ancora invenduti potranno essere raccolti attraverso manifestazioni di interesse libere. In questi giorni, inoltre, sono partite le prime raccomandate relative all’insinuazione al passivo: si apre quindi un’ulteriore fase della vertenza, particolarmente importante per la tutela dei crediti maturati da lavoratori e lavoratrici.

“Come organizzazioni sindacali”, è l’appello di Cgil, Cisl e Uil, “invitiamo tutte e tutti a rivolgersi alle nostre strutture e alle categorie di riferimento per essere accompagnati e assistiti nella procedura di insinuazione al passivo, con l’obiettivo di tutelare e recuperare tutti i crediti spettanti”.

“Il settore della grande distribuzione può e deve dimostrare che, davanti a una crisi, la concorrenza non impedisce la solidarietà e la responsabilità sociale”, concludono i sindacati. Ma la vertenza Realco “non è finita. Continueremo a seguire con attenzione sia la procedura concorsuale sia il percorso di ricollocazione, così come tutti i passaggi relativi alle lavoratrici e ai lavoratori interessati dalle cessioni dei punti vendita aggiudicati nell’ultima asta di agosto, che dovrebbero essere concretizzate entro la fine di settembre”.



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