Guccini, l’eredità divide moglie e figlia

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Le case alla moglie, metà dei diritti d’autore alla figlia. L’apertura del testamento di Francesco Guccini mette nero su bianco la divisione dell’eredità del cantautore e riporta al centro soprattutto un indirizzo diventato celebre nella storia della musica italiana: via Paolo Fabbri 43, a Bologna.

Dopo le prime notizie relative a un testamento del 2015, è emerso il contenuto dell’atto più recente, datato 19 gennaio 2022, che revoca le precedenti disposizioni. Il documento indica la moglie Raffaella Zuccari come erede universale. A lei vanno, tra gli altri beni, la casa di via Paolo Fabbri 43 e quella di Pavana, sull’Appennino tosco-emiliano, oltre al 50 per cento dei diritti patrimoniali d’autore.

Alla figlia Teresa Guccini sono invece destinate tutte le quote detenute dal padre nella società Limentra srl e l’altro 50 per cento dei diritti patrimoniali derivanti dall’attività di cantautore e scrittore. A Teresa vanno anche alcuni oggetti personali, tra cui una chitarra Trameleuc, un orologio e un anello d’oro con le iniziali F e G.

Il nodo più delicato resta via Paolo Fabbri. Teresa è cresciuta in quella casa e il suo legame con l’abitazione è noto. Nei giorni scorsi sono emerse tensioni sulla destinazione dell’immobile, diventato dopo la morte di Guccini meta di fan e appassionati. Sul tavolo anche l’ipotesi di trasformarlo in una casa-museo.

La successione apre così una vicenda che supera i confini familiari. Via Paolo Fabbri 43 è una proprietà privata, ma da mezzo secolo è anche un pezzo della memoria della canzone italiana.



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