Nella giornata di martedì 7 luglio l’intensificazione dei controlli voluta dal questore Carmine Soriente nelle aree più sensibili di Reggio Emilia ha portato alla denuncia di tre persone.
La prima è scattata nella tarda mattinata, quando gli agenti della Squadra volanti della Polizia di Stato hanno fermato un’auto in transito in via Turri. Alla guida c’era un uomo di 43 anni di nazionalità marocchina, che fin da subito ha manifestato un atteggiamento minaccioso nei confronti dei poliziotti. Un comportamento sospetto che ha convinto gli agenti a ispezionare l’auto, dove sono stati trovati una roncola, un cacciavite e un martello: tutti oggetti – poi sequestrati – dei quali il conducente non ha saputo giustificare il possesso in quelle circostanze. Il quarantatreenne è stato denunciato per minaccia a pubblico ufficiale e porto abusivo di armi o oggetti atti a offendere.
Nel pomeriggio, invece, la Squadra volanti ha fermato un ragazzo tunisino di 20 anni in via Eritrea, sempre nella zona della stazione ferroviaria storica: il giovane aveva una bomboletta spray urticante e una modica quantità di hashish, tutto poi sequestrato. Il ventenne è stato denunciato per porto abusivo di armi o oggetti atti a offendere ed è stato sanzionato amministrativamente per detenzione di sostanza stupefacente a uso personale.
In tarda serata, infine, gli agenti sono intervenuti presso lo skate park di piazzale Europa, dove era stato segnalato il furto di uno smartphone ai danni di un ragazzo – vicenda poi rivelatasi in realtà una rapina. Secondo la ricostruzione di quanto accaduto, la vittima avrebbe lasciato il telefono incustodito per pochi istanti: quando si è accorto che un uomo lo aveva preso, il giovane lo ha raggiunto per chiedergli di restituirlo; quest’ultimo, per tutta risposta, ha estratto un coltello e ha minacciato il ragazzo, prima di allontanarsi con il suo smartphone.
Grazie alla descrizione dell’uomo fornita dalla vittima e alle immagini del sistema di videosorveglianza della zona, poco dopo i poliziotti sono riusciti a rintracciare il presunto responsabile: un trentenne di origine egiziana, trovato in effetti in possesso di un coltello e del telefono cellulare della vittima, che è stato recuperato e restituito al proprietario. Al termine degli accertamenti, l’uomo è stato denunciato per rapina e porto abusivo di armi o oggetti atti a offendere.






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