Riceviamo e pubblichiamo in versione integrale questo intervento di Marco Eboli, presidente dell’associazione culturale Balder di Reggio Emilia.
Ho condiviso il sentimento di dolore che ha attraversato la città alla notizia della tragica morte di Raffaele Stipa, uomo onesto, grande lavoratore, cordiale e disponibile, questo il ritratto che tutti ne fanno.
L’iniziativa del Comune di organizzare una marcia per commemorarlo è stata saggia e la grandissima partecipazione ne è stata testimonianza.
Tanto è stato scritto sulla personalità disturbata dell’assassino, Andrea Pellati. A me viene in mente una canzone di Franco Battiato: “Le panchine sono piene di gente che sta male”, la nostra città è piena di gente che sta male. Nel caso specifico, il mix tra abuso di sostanze e disturbi psichici pare descrivere l’autore dell’orrendo omicidio.
Proprio per questa ragione, ho trovato stonate sia la polemica di chi ha strumentalizzato la vicenda, come se fosse una tragedia annoverabile semplicisticamente come un problema di sicurezza, che pure esiste eccome nella nostra città, sia la dichiarazione – a fil di voce, ma detta – del sindaco Massari, scaduto pure lui a livello di speculazione politica, in risposta agli avversari politici.
Una cosa sola spero che il sindaco Massari faccia, ossia mantenere la parola data pubblicamente di aiutare la sorella di Raffaele Stipa, ancora in ospedale per le ferite subite.
Per il resto, silenzio e preghiera.
Marco Eboli
presidente associazione culturale Balder Reggio Emilia






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