Delitto Stipa, l’Ausl: Pellati seguito dai servizi di salute mentale, “poi se n’è andato”

Raffaele Stipa pizza pizzeria Yoghi Reggio Emilia – FBPY

Andrea Pellati, l’uomo di 43 anni arrestato con l’accusa di essere l’assassino di Raffaele Stipa, il titolare della pizzeria Yoghi di Reggio Emilia ucciso a coltellate nel suo locale nella serata di lunedì 29 giugno, “è stato seguito in modo continuativo dai servizi di salute mentale territoriali, per poi scegliere autonomamente altre opzioni terapeutiche assistenziali al di fuori del servizio sanitario pubblico”.

La precisazione arriva direttamente dalla direzione dell’Azienda Usl Irccs di Reggio, che ha voluto così fare chiarezza rispetto alle ricostruzioni emerse di recente sulla salute mentale dell’uomo.

Il quarantatreenne, fermato dalla polizia a casa dei genitori poche ore dopo il delitto, nella notte tra lunedì e martedì, è stato dichiarato in arresto per omicidio aggravato e lesioni personali aggravate (per aver ferito anche la sorella del pizzaiolo, Antonella Stipa, che era intervenuta nel disperato tentativo di salvare il fratello).

Proprio il passato e attuale stato di salute mentale di Pellati sarà senza dubbio uno degli elementi al centro del processo sull’omicidio del pizzaiolo.



Ci sono 2 commenti

Partecipa anche tu
  1. kursk

    e quindi trattandosi di pluripregiudicato seguito dai servizi di assistenza sanitaria, che ha deciso di “proseguire altrove le cure” (eufemismo…) nessuno ha pensato di avvisare le forze dell’ordine e queste ultime, non hanno mai attenzionato il soggetto ?
    Se non e’ possibile gestire personaggi “nostrani”del genere (di cui si sa tutto) come pensiamo di fronteggiare millemila altri soggetti simili con niente da perdere, niente da fare, niente da condividere con i cittadini che li ospitano e li subiscono loro malgrado ?
    La dichiarazione rilasciata dall’AUSL è l’ennesima prova di arrendevolezza, un fallimento su ogni linea…..


Invia un nuovo commento