I funerali di Ruini in Vaticano con papa Leone XIV, poi riposerà a Dinazzano

il cardinale Camillo Ruini nel 2011 a Cracovia – W

Martedì 16 giugno è morto a Roma il cardinale emiliano Camillo Ruini: originario di Sassuolo, in provincia di Modena ma sotto la diocesi di Reggio Emilia-Guastalla, aveva compiuto 95 anni a febbraio; è stato presidente della Cei (la Conferenza episcopale italiana) dal 1991 al 2007, il mandato più lungo di sempre.

La Chiesa di Reggio Emilia-Guastalla si radunerà in cattedrale a Reggio nella serata di mercoledì 17 giugno, alle 20.30, insieme all’arcivescovo Giacomo Morandi, per la recita del rosario in suffragio del defunto.

Il funerale del porporato sarà celebrato giovedì 18 giugno alle 16.30 nella basilica vaticana di San Pietro e sarà presieduto da papa Leone XIV.

Il feretro prenderà poi la strada della diocesi natale del cardinale per una seconda celebrazione esequiale, in programma venerdì 19 giugno alle 16 nella cattedrale di Reggio, che sarà presieduta dall’arcivescovo Morandi.

Al termine del rito, la salma sarà sepolta nella tomba di famiglia del cardinale, nel cimitero di Dinazzano (Casalgrande).



C'è 1 Commento

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  1. Gabriele

    Gentile Direttore
    “meglio contestati che irrilevanti” diceva il Cardinale Ruini (emiliano doc), passato a miglior vita che tanto desiderava.
    Quando la Litizzetto da Fabio Fazio lo definì “eminence” e il geologo onnipresente in Rai Mario Tozzi definì il Cardinale Ruini una “prugna secca” (poi Tozzi si scusò) il Cardinale rispose “finché sono pallottole di carta….” rivelando la sua distanza senza astio. E quando Don Andrea Santoro ( sacerdote fidei donum della diocesi di Roma) ucciso il 5 febbraio 2006 nella chiesa di Santa Maria a Trebisonda (Trabzon), in Turchia, assassinato a colpi di arma da fuoco mentre era inginocchiato in preghiera con la Bibbia in mano, Ruini disse “li affronteremo ma non li odieremo” rivela quello che certa stampa (spesso di sinistra) non capiva e non capisce. Specialmente quando con un certo tono sprezzante definiva le sue idee “ruinismo”.
    La sua dedizione totale ha lasciato un segno e la Chiesa italiana e i cattolici (“adulti” e non ) gli devono molto.


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