Scandiano, dopo vent’anni addio all’ecomostro di Chiozza

abbattimento ecomostro Chiozza Scandiano – CoS

Dopo vent’anni di attesa, sono finalmente partiti i lavori di abbattimento del cosiddetto “ecomostro di Chiozza”, lo scheletro in cemento dell’edificio incompiuto situato nell’area dell’ex Ceramica Sassolgrande, tra via Brolo di Sotto e via Campioli, ai margini dell’abitato della frazione scandianese.

Il punto più importante dell’accordo formalizzato tra i privati e il Comune di Scandiano riguarda però il progetto di riqualificazione dell’area. “Non ci sarà cementificazione selvaggia”, promette il sindaco Matteo Nasciuti: l’intesa prevede volumetrie ridotte rispetto all’esistente, un significativo aumento della quantità di verde pubblico e un collegamento diretto con i percorsi ciclopedonali già esistenti nella zona.

Un intervento che, per Nasciuti, “mette al centro la qualità ambientale e la cura del territorio, trasformando un simbolo di degrado in un nuovo spazio vivo e a servizio di tutti i cittadini”.



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