Addio di Picierno al Pd, Tarquini: “Il partito ha perso definitivamente lo spirito riformista”

Giovanni Tarquini La sfida riformista – ER

Gli addi dell’europarlamentare Gualmini, della senatrice Furlan, della deputata Madia e più di recente dell’europarlamentare e vicepresidente del Parlamento europeo Pina Picierno, che in tempi e per motivi diversi hanno lasciato il Pd, “sono la dimostrazione che quel partito ha perso definitivamente il proprio spirito riformista e non è più in grado di coniugare giustizia sociale e cultura liberale”, secondo il consigliere comunale della lista civica Per Reggio Giovanni Tarquini.

“Così chi resta fedele a quell’ideale e può farlo se ne va”, sostiene Tarquini, secondo cui “siamo di fronte al peggior Pd di sempre, affossato in un campo largo di fatto illiberale, che anche davanti alla realtà non abbandona il tabù della sicurezza e che spaccia per integrazione anche ciò che è invece invasione e che produce un inaccettabile annebbiamento delle nostre radici culturali”.

Il Pd, per il consigliere comunale d’opposizione, “è un partito chiuso ormai da tempo in un sistema che punta solo alla propria sopravvivenza a scapito di ideali e principi che vengono fatti sbandierare da giovani di belle speranze, usati peraltro come facciata luminosa, mentre chi comanda davvero sta dietro le quinte, timoroso solo di perdere poltrone e potere”.

Un esempio, secondo Tarquini, è rappresentato proprio da Reggio Emilia, “una sorta di epicentro di questo malcelato spirito di autoconservazione a scapito della collettività. Chissà se anche qui ci saranno figure coraggiose come le quattro donne che hanno saputo dire basta e che si sono allontanate dalla peggior deriva estremista che abbia mai avuto il loro ex partito. Me lo chiedo ogni volta che siedo al mio posto in consiglio comunale e che da osservatore civico di opposizione, privo di appartenenze nonché di insuperabili convinzioni, spero, pur sempre, in un futuro migliore”.



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