Nel pomeriggio di giovedì 28 maggio il territorio emiliano è stato caratterizzato da grande instabilità atmosferica: da una parte afa e calura, perché le piogge della notte precedente hanno innalzato notevolmente i tassi di umidità relativa, con la conseguente sensazione di un clima afoso, pur a fronte di un lieve calo delle temperature (dai 2 ai 4°C); dall’altra, invece, complice il progressivo indebolimento dell’alta pressione, violenti temporali – con annesse grandinate – hanno interessato l’Appennino emiliano centro-occidentale, in particolare le province di Reggio, Parma e Piacenza.
E proprio dalla provincia di Reggio arrivano testimonianze di chicchi di grandine di notevoli dimensioni, grandi in alcune zone anche come palline da golf. La foto di questo articolo, ad esempio, arriva da Collagna, sull’Appennino reggiano, a un’altitudine di 870 metri sul livello del mare. Un’eccezionalità estremamente pericolosa, visto il diametro dei chicchi, che ha costretto le persone a non uscire di casa o a trovare riparo al più presto dove possibile.







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