Il consiglio comunale di Reggio Emilia, nella seduta di lunedì 18 maggio, ha approvato un ordine del giorno urgente ex art.21, presentato come primo firmatario dal consigliere della lista civica Per Reggio Giovanni Tarquini, per sostenere “le iniziative istituzionali volte al contrasto di messaggi di odio, antisemitismo e apologia del nazismo” in vista del concerto di Ye/Kanye West in programma il prossimo 18 luglio alla Rcf Arena di Reggio.
Il generico riferimento alle “iniziative istituzionali” contenuto nell’oggetto dell’ordine del giorno è in realtà più preciso di quanto sembri: come spiegato nel documento, infatti, si richiama nello specifico l’interrogazione parlamentare presentata lo scorso 16 maggio dal senatore di Azione Carlo Calenda, che ha chiesto al ministro dell’Interno Piantedosi e a quello degli Affari esteri Tajani di negare il visto d’ingresso in Italia al controverso cantante statunitense, in ragione delle sue ormai note prese di posizione apertamente antisemite e di apologia del nazismo registrate in un passato nemmeno troppo lontano.
In diverse occasioni, infatti, il rapper ha rilasciato dichiarazioni pubbliche di apprezzamento nei confronti di Adolf Hitler e dell’ideologia nazista. In un’intervista del dicembre 2022, per esempio, aveva detto: “I see good things about Hitler” (una sorta di “Hitler ha fatto anche cose buone” in salsa tedesca) e “I love Nazis” (ovvero: “Amo i nazisti”). Nel febbraio del 2025, sulla piattaforma X, aveva pubblicato un tweet che recitava così: “Im a nazi” (“Sono un nazista”). Tra i prodotti del suo merchandising ufficiale, a un certo punto, sono spuntate magliette e felpe con il simbolo della svastica nazista sul petto; senza dimenticare la sua canzone “Heil Hitler”, considerata un vero e proprio inno al nazismo, che contiene al suo interno anche il campionamento di un discorso del dittatore tedesco.

È anche vero che a fine gennaio il fu Kanye West aveva comprato un’intera pagina del quotidiano The Wall Street Journal per scusarsi: “Non sono un nazista né un antisemita […] amo gli ebrei”, aveva detto in quell’occasione. In una lettera intitolata “A coloro che ho ferito”, Ye attribuiva le frasi e i comportamenti antisemiti del passato al suo disturbo bipolare. Un passo indietro probabilmente tardivo – e non da tutti considerato sincero – che non gli ha evitato la revoca del visto d’ingresso da parte del Regno Unito, revoca che ha portato all’annullamento di tre suoi concerti a Londra.
In Italia, invece, non c’è stata ancora nessuna decisione al riguardo: al momento l’esibizione del 18 luglio a Reggio è confermata.
L’ordine del giorno è passato con 19 voti favorevoli (lista civica Per Reggio, Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, lista Massari sindaco, Europa verde-Possibile, Coalizione Civica) e 4 voti contrari (Forza Italia, Fratelli d’Italia).







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