Il caos scatenato dall’improvviso allontanamento in corsa di Victor Yari Milani, che fino a inizio maggio è stato formalmente il direttore artistico dell’Hellwatt Festival, l’ambizioso evento musicale in programma nei primi tre weekend di luglio alla Rcf Arena di Reggio Emilia, sta generando ripercussioni a catena sull’organizzazione del festival.
Quella più visibile, oltre al cambio di direttore artistico, riguarda il nome della rassegna: non sarà più Hellwatt Festival, che a quanto risulta era un marchio registrato dallo stesso Milani, pronto a scatenare una battaglia legale contro la sua estromissione, ma diventerà Rcf Arena Summer Shows, come emerge da un memo interno della società C.Volo, che gestisce l’arena spettacoli da centomila posti di via dell’Aeronautica. Nome meno glamour, forse, ma sicuramente più sicuro dal punto di vista legale.
Anche le comunicazioni ufficiali riguardanti il festival sono destinate a trasferirsi, dal sito di Hellwatt Festival a quello della Rcf Arena; a confermare implicitamente questo passaggio di consegne sono anche i canali social di Hellwatt, per mesi decisamente iperattivi ma ora improvvisamente silenziosi da più di una settimana – su Instagram al momento non sono presenti Stories e l’ultimo post risale al 30 aprile scorso.
Dopo l’uscita di Milani, la responsabilità della produzione del festival è affidata a Vittorio Dellacasa: toccherà a lui ricostruire la credibilità di un appuntamento che si candidava a essere l’evento principale dell’estate musicale italiana e che invece è sempre più circondato da crescenti dubbi e incertezze persino sul suo effettivo svolgimento.







L’ennesima storia di incompetenza e assoluta provincialita’ della citta’ di Reggio nell’Emilia.
Una banda di scappati di casa….!