Nei giorni scorsi gli agenti della Squadra mobile della Polizia di Stato di Reggio Emilia hanno arrestato l’uomo di 37 anni di origine campana che a fine febbraio era stato denunciato per aver aggredito un cittadino senegalese al culmine di un banale diverbio scoppiato per strada, nei pressi di viale Timavo.
In quell’occasione, secondo la ricostruzione di quanto accaduto, il trentasettenne avrebbe estratto un coltello e avrebbe colpito alla coscia sinistra la vittima (rimasta ferita, ma fortunatamente in modo non grave), prima di allontanarsi a bordo della sua auto. Grazie alle indagini, l’uomo era stato poi rintracciato nel suo appartamento di Reggio ed era stato denunciato per lesioni personali aggravate.
Dai successivi accertamenti è emerso che il trentasettenne era stato condannato in via definitiva nel 2025 per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio, ed era sottoposto alla misura (alternativa alla detenzione) dell’affidamento in prova terapeutico, in quanto noto tossicodipendente.
Dopo l’accoltellamento, però, il magistrato di sorveglianza ha sospeso la misura alternativa e l’ha sostituita con un ordine di carcerazione: a quel punto, gli investigatori della Squadra mobile reggiana hanno rintracciato l’uomo nella sua abitazione, lo hanno arrestato e lo hanno portato in carcere.







Quindi la notizia è il bambino che morde il cane, o sbaglio?