Uomo nudo in circonvallazione, per Fratelli d’Italia “Reggio è allo sbando”

uomo nudo in viale Umberto I Reggio Emilia – DDL

Il giovane uomo straniero in evidente stato di fragilità psicofisica che lo scorso 25 marzo si aggirava completamente nudo in mezzo alla strada, sulla circonvallazione di Reggio Emilia e in viale Umberto I, per Fratelli d’Italia “non è un episodio isolato né una ‘situazione difficile'”, bensì “la fotografia brutale di un fallimento politico preciso, lucido e reiterato”.

Il partito meloniano contesta apertamente la lettura data alla vicenda dalla giunta comunale: “Anche questa volta parte il solito copione: si cerca di giustificare tutto appellandosi alle condizioni di salute del ragazzo. Una scorciatoia ipocrita: la sofferenza di una persona, alla quale Fratelli d’Italia esprime piena vicinanza umana, non può diventare uno squallido alibi politico. Usarla per coprire ciò che sta accadendo significa strumentalizzare una fragilità per nascondere una palese incapacità di governare la città”, sostiene il consigliere comunale Cristian Paglialonga.

Per il capogruppo di FdI in Sala del Tricolore “la scena non è un’emergenza improvvisa, ma il risultato di anni di scelte consapevoli, di tolleranza verso il degrado e di gestione del disagio trasformata in sistema. Risse, coltelli, siringhe abbandonate, garage trasformati in bivacchi, perfino troupe televisive aggredite in diretta nazionale sono totalmente ignorate dal sindaco e dalla sua giunta, che non si sono mai degnati di rispondere alle manifestazioni, alle fiaccolate, agli appelli firmati da centinaia di famiglie, alle mozioni che più volte Fratelli d’Italia ha presentato in Sala del Tricolore”.

Sulla stessa linea di pensiero anche la consigliera comunale Letizia Davoli: “La zona stazione non è ‘in difficoltà’: è stata scientemente abbandonata a illegalità, insicurezza e paura. Un declino funzionale a operazioni milionarie come il Pru R60: 76 milioni di euro che rischiano di alimentare sempre gli stessi circuiti, mentre i cittadini continuano a pagare il prezzo più alto. Il sospetto è che questo declino non venga fermato perché funzionale a una narrazione: trasformare un’area in crisi per potersi poi presentare come i salvatori della patria, con un unico, grande progetto come soluzione inevitabile. 148 nuovi alloggi Erp in via Paradisi, espropri, demolizioni, spostamenti forzati di famiglie. Tutto raccontato con parole rassicuranti come ‘coesione sociale’ e ‘qualità dell’abitare’. Ma dietro queste formule si nasconde il rischio concreto di una ghettizzazione pianificata”.

L’accusa di Davoli alla giunta Massari è esplicita: “Si lascia avanzare il degrado senza controlli adeguati, senza interventi strutturali, senza un vero presidio del territorio, per rendere ogni altra alternativa impraticabile. Così il piano diventa ‘necessario’ per forza. È il solito schema: creare il problema, amplificarlo e poi presentarsi come unica soluzione”.

Per Fratelli d’Italia “le parole del sindaco Massari, che ha ammesso che quella della sicurezza in città è ‘una realtà, non solo una percezione’, aggiungendo però di ‘non avere la bacchetta magica’ per risolvere i problemi, non sono una spiegazione: sono una resa, la confessione di un fallimento politico e amministrativo. Un sindaco che preferisce i convegni alle telecamere funzionanti e le consulenze a nuovi vigili urbani in servizio ammette la propria impotenza di fronte al degrado e alla microcriminalità e non merita l’indulgenza della città: merita di essere giudicato per quello che è, un amministratore totalmente inadeguato al compito. Massari inizi a fare il sindaco di tutti, o lasci l’incarico a qualcuno in grado di salvare questa città dalla catastrofe sociale ed economica nella quale l’ha fatta precipitare”.



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