Lo scorso 8 febbraio si è chiusa con un ottimo riscontro di pubblico e critica la mostra “Margaret Bourke-White. L’opera 1930-1960”, a cura di Monica Poggi, allestita ai chiostri di San Pietro di Reggio Emilia dalla Fondazione Palazzo Magnani in collaborazione con Camera – Centro italiano per la fotografia.
Più di 12.000 persone hanno ammirato gli oltre 120 scatti che ripercorrevano le tappe salienti della carriera della fotografa statunitense: dalla copertina del primo numero della leggendaria rivista Life (1936) alle pagine di Fortune, dagli iconici ritratti a Stalin e Gandhi ai reportage sull’industria americana, fino ai servizi realizzati durante la Seconda guerra mondiale in Unione Sovietica, Nord Africa, Italia e Germania, dove ha documentato l’entrata delle truppe statunitensi a Berlino e gli orrori dei campi di concentramento.
“Il forte riscontro di pubblico e di attenzione critica ha confermato la forza di un progetto culturale che ha saputo valorizzare una figura centrale della fotografia del Novecento, restituendone complessità, modernità e impatto storico”, sottolinea con soddisfazione Davide Zanichelli, direttore della Fondazione Palazzo Magnani: “Desidero ringraziare sentitamente tutti i sostenitori e gli sponsor che hanno creduto in questa iniziativa, così come i partner istituzionali, Camera, la curatrice, lo staff della Fondazione Palazzo Magnani e tutte le professionalità coinvolte. Il successo di questa mostra dimostra una volta di più quanto la fotografia sia uno strumento fondamentale per comprendere il nostro tempo”.
La mostra ha coinvolto oltre mille studenti e studentesse di 57 classi di diversi ordini, che hanno preso parte a laboratori e visite guidate, e 52 gruppi che hanno seguito i progetti speciali dedicati ad anziani, soggetti fragili e famiglie.
L’apprezzamento del pubblico si è esteso anche ai sei incontri (sempre tutti esauriti) del ciclo di approfondimenti “Il Secolo americano” a Palazzo Da Mosto, a testimonianza dell’efficacia rivestita dalle tematiche artistiche e culturali nello stimolare la comprensione del più ampio contesto politico e sociale.
Da segnalare, infine, la collaborazione con alcune associazioni culturali della città riunite nel Collettivo Kublai che, in collaborazione con l’assessorato alla cultura del Comune di Reggio e al Consorzio Quarantacinque, hanno dato vita al progetto “Città invisibili ai Chiostri” in occasione del finissage, coinvolgendo in mostra circa 300 giovani.
Mentre procedono le fasi di disallestimento dell’esposizione, la Fondazione Palazzo Magnani guarda al futuro e al prossimo appuntamento: la XXI edizione di Fotografia Europea, in programma dal 30 aprile al 14 giugno.






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