Martedì 27 gennaio, ricorrenza del Giorno della Memoria, a Bologna ci sono stati momenti di tensione in piazza Nettuno durante la cerimonia di deposizione di corone al Sacrario dei caduti: un gruppo di manifestanti, tra i quali anche rappresentanti dell’Anpi e di Donne in nero, si è presentato sventolando bandiere della Palestina e chiedendo al sindaco Matteo Lepore e agli altri partecipanti di “parlare del genocidio di oggi”, con chiaro riferimento alla situazione della Striscia di Gaza. “Mai più vuol dire mai più per nessun popolo”, si leggeva su alcuni cartelli.
Il sindaco Lepore li ha invitati a rispettare la commemorazione e a lasciare spazio alla deposizione delle corone: a quel punto, allora, i manifestanti si sono spostati di qualche metro, restando però sempre all’interno della piazza.
Poco dopo la deposizione delle corone, momento al quale hanno partecipato solo il sindaco Lepore e monsignor Stefano Ottani, senza rappresentanti della comunità ebraica bolognese, in piazza sono intervenute le forze dell’ordine in tenuta antisommossa, che hanno allontanato gli attivisti proPal, tra proteste e cori.






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È il minimo a costo zero, vedremo...
Assegniamo il compito di indagare al centro sociale labas? O qualcuno preferisce gli antagonisti? Sicuramente hanno i contatti utili per scoprire la verità.
Pensi la fortuna che abbiamo noi reggiani...c'e' gente che spende migliaia di euro per recarsi all'estero e noi abbiamo il mondo (terzo) direttamente qui....non e'
tu chiamale se vuoi percezioni...
Quando prendo un bus a Reggio Emilia mi sento come al mercato di Città del Cairo. Dentro un bus è come stare in via Turri