Il disegno di legge sul contrasto all’antisemitismo presentato come primo firmatario dal senatore reggiano del Pd Graziano Delrio, che ha come oggetto “Disposizioni per la prevenzione e il contrasto dell’antisemitismo e per il rafforzamento della Strategia nazionale per la lotta contro l’antisemitismo, nonché delega al governo in materia di contenuti antisemiti diffusi sulle piattaforme online”, ha creato l’ennesima spaccatura interna al Partito Democratico e ha dato origine a un dibattito pubblico dai toni a tratti anche scomposti.
Tra i tanti che si sono espressi sull’argomento c’è anche Giovanni Tarquini, consigliere comunale della lista civica Per Reggio Emilia, che ritiene di aver trovato almeno un aspetto positivo nella vicenda: “Che il peggiore Pd, quello di Boccia e della Schlein, si smarchi da Delrio e da tutti gli altri firmatari del ddl sull’antisemitismo è un ottimo segnale. Significa che si può ancora sperare di recuperare una sinistra riformista e moderata. Si può auspicare che dalla divisione interna al partito, ormai evidente, emerga il chiaro rifiuto di quell’estremismo ideologico che ormai da troppo tempo condiziona le scelte non solo della sinistra romana ma, ancora di più, quella di tante realtà locali, come la nostra”.
“Basti pensare – elenca Tarquini – allo sportello antirazziale, alla decolonizzazione degli insegnanti e alla sciagurata vicenda Albanese. Ci auguriamo che coloro che intendono proseguire sul percorso di quella pericolosa deriva ideologica vengano isolati e invitati a scendere dal piedistallo di quel protagonismo dannoso e sprezzante che tanto male ha fatto e continua fare, impedendo di affrontare con decisione gravissimi problemi sociali quali la sicurezza nelle città e l’immigrazione incontrollata”.
Per il consigliere Tarquini “è sempre più necessario portare lo sguardo verso una dimensione di centralità ed equilibrio, secondo un modello riformista e liberale che si nutra di civismo e moderazione, in grado di unire modernità, rigore e tradizioni, ridare fiducia ai cittadini e, finalmente, restituire loro concrete prospettive di miglioramento”.






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