La Corte d’appello di Bologna ha confermato la condanna a quattro anni per Andrea Davoli, l’insegnante ed educatore reggiano di 54 anni legato a Comunione e Liberazione accusato di atti sessuali con una ragazzina che all’epoca dei fatti aveva solo 14 anni.
Le contestazioni si riferiscono a episodi risalenti all’agosto del 2023. Gli atti sessuali sarebbero stati commessi dall’imputato durante un corso di esercizi spirituali organizzato da CL a Viserbella (Rimini): secondo l’accusa, Davoli avrebbe approfittato della sua posizione di autorevolezza per instaurare una relazione con la minorenne, allora quattordicenne, che partecipava alle attività spirituali da lui stesso coordinate.
Il collegio giudicante felsineo ha riqualificato l’accusa in “violenza tramite induzione ad atti di una minore”, ma ha di fatto confermato la condanna già comminata al cinquantaquattrenne nel primo grado di giudizio (a ottobre del 2024, con rito abbreviato), confermando anche i risarcimenti previsti per la vittima e per i suoi genitori. Davoli rimane agli arresti domiciliari.






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Concordo!!!
La sinistra italiana fa parte delle sinistre europee. Loro pensano di fare il bene del popolo ma il popolo non li capisce perchè si tratta […]
Che bello leggere chi riesce a trasformare i "ma andate a cagare!" che ti frullano in testa in ragionamenti articolati, intelligenti e ben scritti. Possiamo
Grazie per il contributo. Credo che lei abbia elencato tutti i motivi per i quali anche stavolta voterò PD la prossima volta
Devono esistere i "principi non negoziabili", o "non manipolabili" come li definiva Papa Benedetto XVI°, per un cattolico in politica. Non manipolabili nel senso che […]