In occasione della festa di tutti i santi e della commemorazione dei defunti, nelle giornate di sabato primo novembre e domenica 2 novembre tutti i cimiteri di Reggio saranno aperti con orario continuato, dalle 8 alle 17. In entrambe le giornate la Polizia locale potenzierà la vigilanza nelle zone interessate da un maggior flusso di visitatori.
Domenica 2 novembre, nella giornata dedicata ai defunti, sono previste due funzioni religiose, una al cimitero Monumentale di Reggio e una in quello di Coviolo. Entrambe le liturgie sono in programma alle ore 15.30: al cimitero Monumentale la messa sarà celebrata da monsignor Giacomo Morandi, vescovo della diocesi di Reggio Emilia-Guastalla, mentre a Coviolo la funzione sarà presieduta da don Giovanni Rossi, vicario generale della diocesi.
Il valore storico e culturale del patrimonio cimiteriale reggiano è stato riconosciuto anche dalla Regione Emilia-Romagna, che ha individuato il cimitero Monumentale e il cimitero ebraico come luoghi della memoria collettiva, assegnando loro (assieme ad altri due cimiteri della provincia reggiana e ad altri 27 su tutto il territorio regionale) il riconoscimento come cimiteri monumentali e storici – concesso ai cimiteri che possono vantare la presenza di edifici e monumenti di rilevanza storico-artistica e di valenza storico-culturale.
A ricordarlo a tutti i visitatori sarà una targa, apposta nella mattinata di giovedì 30 ottobre all’ingresso dei due principali cimiteri cittadini di Reggio.
Il riconoscimento si è tradotto anche in risorse economiche da destinare alla valorizzazione dei cimiteri e alla promozione della loro conoscenza, oltre che allo studio di un nuovo modo di fruire di questi luoghi. L’amministrazione comunale di Reggio, negli ultimi anni, ha promosso – in collaborazione con alcune associazioni del territorio – eventi culturali e spettacoli negli spazi all’aperto del cimitero Monumentale e un ciclo di visite guidate a tema, richiamando centinaia di visitatori e offrendo loro l’opportunità di avvicinarsi alla storia locale attraverso le storie individuali delle persone tumulate nel campo santo.
Un percorso, questo, che ha portato nel 2024 alla candidatura del cimitero Monumentale di Reggio per le Giornate di Primavera del Fai (il Fondo ambiente italiano), facendo rientrare a pieno diritto il patrimonio cimiteriale reggiano tra i luoghi d’arte italiani.






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