È morta dopo una malattia, all’età di soli 65 anni, Maria Grazia Moratti, a lungo punto di riferimento letterario e culturale di Reggio. Compagna negli ultimi vent’anni del regista reggiano Alessandro Scillitani, lascia anche un figlio, Gabriele. I funerali sono in programma lunedì 20 ottobre alle 11.15 nella chiesa di Regina Pacis a Reggio.
Cominciò a lavorare ventenne, fondando con Ramona Ferrarini la sartoria teatrale Bottega delle Stelle: grazie anche alla collaborazione e all’amicizia con l’allora direttore della sartoria del Teatro alla Scala di Milano, Luigi Benedetti, la bottega emiliana è rimasta fino al 2000 un punto di riferimento nazionale straordinario, realizzando costumi di ogni tipo. Molti dei suoi costumi sono stati scelti dallo scenografo Emanuele Luzzati e per rappresentazioni di rilievo nazionale e internazionale.
Quando la sartoria chiuse, Maria Grazia Moratti scelse di cambiare mestiere, diventando agente e libraia per la casa editrice Einaudi. La libreria, situata prima nel cortile di Palazzo Brami, poi negli atelier di via dei Due Gobbi, e infine nel suggestivo concept store Rebell, immaginato da Eleonora Reggiani, è rimasta a lungo un luogo-rifugio per i liberi pensatori reggiani: quasi tutti i più grandi scrittori italiani – e in certi casi anche quelli stranieri – hanno accettato di incontrare il pubblico nella sua “tana” di lettura. Portò inoltre ad alti livelli il progetto di lettura di Einaudi per le scuole, “Lo Struzzo a Scuola”. Ha organizzato incontri per i giovani allievi con personaggi come Vera Gheno, Giorgio Scianna, Giacomo Mazariol, Paolo Rumiz, Benedetta Tobagi e altri, intrecciando un rapporto di amicizia personale anche con Dario Fo.






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Sempre articoli "completi" ricchi di "polpa" culturale, intrisi di rappresentazione di decenni. Come a solito Fangareggi e' sul pezzo, e' un personaggio "intriso" di cultura […]
Un buon risultato che incoraggia, anche per i giovani che possono avviare imprese. Il Governo dunque non è un disastro come dicono il Pd e
Lepore, una bella lettera di saluto alla citta' di Bologna e poi le dimissioni, e' tutto qui....
Manca la ciliegina, oltre 100 miliardi di impegno spesa in riarmo annuali, destra o sinistra che sia, sommati alle spese energetiche triplicate grazie agli amici
Rimpiango i tempi del quotidiano l'Unita', quando usciva con allegato l'inserto Tango e poi Cuore. Oggi come oggi, sinceramente, non lo comprerei neanche per usarlo