Il nido e scuola dell’infanzia Don Primo Carretti di Reggio, che ha sede in via Maria Bertolani Del Rio, all’interno della tranquilla zona dell’ex villaggio Stranieri, si prepara a festeggiare i suoi primi ottant’anni con due appuntamenti.
Avviata nel 1945 da don Primo Carretti, parroco di Ospizio, la scuola è cresciuta nel tempo grazie alle amorevoli cure di don Eleuterio Agostini, parroco di Sant’Alberto di Gerusalemme dal 1975 al 2009. Nel 2017 l’edificio originario è stato oggetto di una profonda ristrutturazione, fortemente voluta dall’allora parroco don Pietro Adani e dalla comunità dell’unità pastorale San Giovanni Paolo II, che hanno riconosciuto come valore fondamentale la forza benefica dell’educazione e della cura dei più piccoli.
Oggi la scuola accoglie ottanta bambini e bambine dai 12 mesi ai sei anni (suddivisi per età in quattro sezioni) e, grazie alla felice intuizione del parroco don Matteo Bondavalli, fa parte della Fondazione Agostini Ferrarini Ets assieme al nido e scuola dell’infanzia Elisa Lari, attiva da un secolo in via Paradisi.
I festeggiamenti per l’80° anniversario della Don Primo Carretti si articoleranno in due momenti.
Sabato 11 ottobre, a partire dalle 9.30, bambini e bambine e le loro famiglie potranno partecipare all’iniziativa “Giochi di ieri al Don Carretti di oggi”, in collaborazione con l’Uisp di Reggio: un momento di gioco, scambio e condivisione all’interno del parco della scuola durante il quale verranno proposti i giochi più classici e divertenti per coinvolgere alunni, genitori e nonni all’insegna della voglia di stare insieme.
Venerdì 24 ottobre, alle 18.30, nel salone della parrocchia di Sant’Alberto (in via Einstein 5) è invece in programma un momento di ascolto e di confronto insieme al parroco dell’unità pastorale San Giovanni Paolo II don Matteo Bondavalli e a Corrado Zoppi, psicologo e docente della Scuola teologica diocesana: sarà l’occasione per portare al centro dei festeggiamenti un dialogo sulle emergenze educative che le famiglie si trovano ad affrontare quotidianamente e che talvolta minano la serenità e il benessere di adulti e bambini. A seguire è prevista un’apericena per tutti i presenti.








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