Il mercato del tempo libero è in grande evoluzione in Italia: secondo l’elaborazione dell’Ufficio studi e statistica della Camera di commercio dell’Emilia, al 30 giugno scorso erano ben 40.644 le imprese del settore registrate su tutto il territorio nazionale, 3.883 delle quali in Emilia-Romagna – e oltre quattrocento di queste nella sola provincia di Reggio.
Si spazia dalle tradizionali attività imprenditoriali legate ai locali della vita notturna e all’organizzazione di eventi (e alla gestione di stabilimenti balneari, se si allarga lo sguardo alla riviera romagnola) fino agli attualissimi servizi di visite guidate outdoor, alle sempre più innovative escape room, ai laser game e ai campi di airsoft e paintball, solo per citare alcune delle attività possibili.
Nel Reggiano il comparto che presenta la maggior concentrazione è quello dell’organizzazione di eventi sportivi che, con 187 imprese, incide sul totale del settore per il 44,6%; sfiorano quota cento le attività di intrattenimento e divertimento, che a fine giugno erano 95, con un’incidenza del 22,7% sul totale settoriale. A seguire le sale da ballo (44 realtà imprenditoriali, incidenza del 10,5%) e i centri fitness (38, pari al 9,1% del totale). Infine, con numeri quasi identici, anche le sale giochi e le altre attività sportive mostrano una presenza di rilievo in provincia di Reggio, con rispettivamente 23 e 22 imprese registrate. Considerando tutto il territorio provinciale, a metà del 2025 le imprese di servizi per il tempo libero erano complessivamente 419.






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