I carabinieri di Correggio hanno arrestato l’uomo di 48 anni che a Ferragosto del 2021 si era reso responsabile di violenza sessuale aggravata, minaccia grave e lesioni personali aggravate ai danni di una donna che stava ospitando nel suo appartamento.
Approfittando di un momento in cui i due erano rimasti da soli in casa, il quarantottenne aveva chiesto all’ospite di avere un rapporto sessuale: al netto rifiuto di quest’ultima, l’uomo aveva reagito con violenza, bloccandole le mani per impedirle di opporsi e costringendola a subire atti sessuali, in particolare palpeggiamenti al seno, dicendole che non avrebbe potuto lasciare l’abitazione fino a quando non avesse acconsentito a un rapporto sessuale completo.
Una volta riuscita a divincolarsi, per sfuggire all’aggressore la vittima si era messa a cavalcioni sul davanzale della finestra dell’appartamento, situato al quinto piano, urlando per chiedere aiuto; a quel punto era stata strattonata più volte dal quarantottenne, che aveva provato ripetutamente a farla cadere dalla finestra. La donna, però, si era aggrappata con tutte le sue forze al davanzale, e il tempestivo intervento dei vicini di casa (che avevano sentito le urla) e dei carabinieri di Correggio aveva consentito di metterla in salvo.
L’uomo, al termine delle indagini, era stato rinviato a giudizio, poi riconosciuto colpevole e condannato in primo grado dal tribunale di Reggio e in secondo grado dalla Corte d’appello di Bologna a 4 anni e 6 mesi di reclusione, oltre alle pene accessorie dell’interdizione dai pubblici uffici per cinque anni e dell’interdizione perpetua dall’esercizio di tutela e curatela; a carico dell’uomo, di origine straniera, è scattato anche un provvedimento di espulsione dal territorio italiano.
La sentenza è diventata definitiva lo scorso 9 luglio. Alcuni giorni dopo, l’Ufficio esecuzioni penali di Reggio ha emesso l’ordine di esecuzione per la carcerazione. I carabinieri di Correggio hanno rintracciato l’uomo presso la sua abitazione, lo hanno arrestato e lo hanno portato nel carcere di Reggio, dove dovrà espiare la pena residua: tolto il periodo già scontato, prima in carcere e poi agli arresti domiciliari, rimangono due anni, nove mesi e undici giorni di reclusione.






Ultimi commenti
che in pratica nient'altro significa se non far pagare ai soliti noti (gia' abbondantemente vessati), costi che una massa di parassiti non puo' tirar fuori....
Già...Pantalon paga/il comune = pavone si fa bello con le piume nostre. Come sempre!
In realtà, direi che lo sciacallaggio è opera del c.d. centro sociale: privatizza gli introiti, tutti ad uso interno, mentre socializza le spese, scaricate sull'ignaro
però a dire certe baggianate una persona seria non sente un minimo di imbarazzo?
Cosa non sarebbe Reggio Emilia senza di lei. Futuro Sindaco ? Sindaca ? Sindac* ? o direttamente su uno scranno del Parlamento ?