“L’addio di Max Mara al progetto del Polo della moda è una grande occasione persa per Reggio. Un’azienda che da 75 anni investe sul territorio si è trovata a dover rinunciare a un intervento che avrebbe portato valore, occupazione e riqualificazione urbana”: anche Azione Reggio, che pure alle ultime elezioni faceva parte della coalizione di centrosinistra a sostegno del candidato sindaco Massari, è critica rispetto a quanto accaduto lunedì 30 giugno, quando, con una mossa a sorpresa, Max Mara Fashion Group ha annunciato all’improvviso la decisione – definita “definitiva e irrevocabile” – di abbandonare il progetto del cosiddetto “Polo della moda” che sarebbe dovuto sorgere a Mancasale, nell’area delle ex Fiere di Reggio.
Come sottolinea Azione, “a pesare non è stato un problema tecnico, ma la sovrapposizione tra due piani distinti: da un lato, il piano attuativo per lo sviluppo dell’area ex Fiere, dall’altro, un confronto sindacale ancora in corso con le lavoratrici della Manifattura San Maurizio. Mescolare i due ambiti, senza la necessaria chiarezza nei ruoli e nei percorsi, ha generato sfiducia e incertezza. E ha dato un messaggio sbagliato: che Reggio non sia in grado di gestire con maturità e trasparenza il rapporto tra pubblico e privato”.
“Come gruppo dirigente di Azione Reggio Emilia abbiamo seguito con attenzione il dibattito in consiglio comunale. Ci aspettavamo una gestione più lucida, capace di tenere distinti i percorsi e di affrontare con strumenti adeguati sia le vertenze sindacali sia le strategie urbanistiche. Reggio ha bisogno di trattare con rispetto tutti gli attori in campo: i lavoratori, le imprese, i cittadini”.






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