Due condanne a quattro anni di reclusione per i due assistenti, assoluzione invece (con la formula “per non aver commesso il fatto”) per i due colleghi agenti: è questa la sentenza del tribunale di Modena nei confronti dei quattro agenti della polizia locale di Sassuolo accusati di tortura ai danni di un paziente del pronto soccorso dell’ospedale sassolese.
La vicenda risale alla serata del 15 ottobre 2021: secondo l’accusa, corroborata anche da una denuncia presentata all’epoca dal direttore generale dell’ospedale di Sassuolo, i quattro operatori avrebbero aggredito un uomo di 41 anni di nazionalità marocchina, residente a Viano, in provincia di Reggio, nei locali del pronto soccorso di Sassuolo, dove il quarantunenne era stato trasportato in stato confusionale a causa – come era poi emerso successivamente – di una crisi ipoglicemica.
La pubblica accusa aveva chiesto una condanna a sei anni di reclusione per i più “anziani” e a tre anni e mezzo per i colleghi.






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