I carabinieri di Fabbrico hanno denunciato alla Procura di Reggio un uomo di 35 anni, in Italia senza fissa dimora, con l’accusa di concorso in furto aggravato e indebito utilizzo di carte di credito.
Sarebbe lui, secondo le indagini, la persona che lo scorso novembre ha preso di mira – assieme a un complice, ancora non identificato – una coppia di settantenni che era andata a riempire le bottiglie al distributore di acqua pubblica di via dello Sport a Fabbrico. I due anziani erano stati improvvisamente avvicinati da due uomini: mentre uno li distraeva con richieste di informazioni pretestuose, l’altro, senza farsi notare, ha rubato la borsa della signora, lasciata momentaneamente incustodita sul sedile dell’auto; dentro c’era un portafogli contenente, tra le altre cose, anche una carta bancomat, con la quale più tardi è stato effettuato un prelievo di 1.500 euro dal conto corrente della donna.
Una volta resisi conto di quanto era accaduto, i due settantenni sono andati alla stazione dei carabinieri di Fabbrico per denunciare il furto, dando così il via alle indagini. I militari, partendo dall’analisi dei sistemi di lettura delle targhe dei varchi presenti nel territorio comunale e dalla descrizione fornita dalle due vittime, sono riusciti a risalire all’auto utilizzata dai due uomini. In seguito, sono state acquisite anche le immagini del sistema di videosorveglianza dello sportello bancomat da cui era stato eseguito il prelievo indebito. I due settantenni, durante una seduta di individuazione fotografica, hanno poi riconosciuto tra le schede del fascicolo preparato dai carabinieri il presunto responsabile del furto.
Tutti elementi che hanno infine portato alla denuncia del trentacinquenne, che dovrà rispondere di concorso in furto aggravato e indebito utilizzo di carte di credito.






Ultimi commenti
che in pratica nient'altro significa se non far pagare ai soliti noti (gia' abbondantemente vessati), costi che una massa di parassiti non puo' tirar fuori....
Già...Pantalon paga/il comune = pavone si fa bello con le piume nostre. Come sempre!
In realtà, direi che lo sciacallaggio è opera del c.d. centro sociale: privatizza gli introiti, tutti ad uso interno, mentre socializza le spese, scaricate sull'ignaro
però a dire certe baggianate una persona seria non sente un minimo di imbarazzo?
Cosa non sarebbe Reggio Emilia senza di lei. Futuro Sindaco ? Sindaca ? Sindac* ? o direttamente su uno scranno del Parlamento ?