L’intervento prevede l’abbattimento di circa 280 piante e il reimpianto di 100 nuovi esemplari di Quercus Petraea, Quercus Robus, Carpino nero, Sorbus, Aceto campestre, Tillia Cordata, Frax axceksior, oltre alla protezione, tramite rete, di 180 piccole piantine in crescita per evitare che vengano rovinate dagli “abitanti” del parco, in primis daini e caprioli. Verranno infine montate anche delle cassette per i pipistrelli.
“Il progetto, del quale come Amministrazione Comunale ringraziamo la Provincia di Reggio Emilia, consentirà ad una delle aree verdi più frequentate della pedecollina reggiana – ha dichiarato l’Assessore al Territorio e Ambiente Mauro Lugarini – di rigenerarsi e di preservare le sue caratteristiche che rappresentano un perfetto esempio di riqualificazione ambientale”.

La Pineta di Vezzano si caratterizza infatti per un bosco misto di pino nero, introdotto da interventi di forestazioni risalenti ai primi anni del 900 finalizzati a favorire la crescita di specie autoctone, e tipico querceto collinare che, alternandosi a prati e radure, generano una varietà di ecosistemi che permette la convivenza di numerose specie botaniche e faunistiche.

Il progetto – dal costo complessivo di oltre € 50.000 interamente finanziato dalla Provincia – ha come progettista e direttore dei lavori il Dott. For. Edoardo Viti e come impresa esecutrice la COFAR S.R.L.






Ultimi commenti
È il minimo a costo zero, vedremo...
Assegniamo il compito di indagare al centro sociale labas? O qualcuno preferisce gli antagonisti? Sicuramente hanno i contatti utili per scoprire la verità.
Pensi la fortuna che abbiamo noi reggiani...c'e' gente che spende migliaia di euro per recarsi all'estero e noi abbiamo il mondo (terzo) direttamente qui....non e'
tu chiamale se vuoi percezioni...
Quando prendo un bus a Reggio Emilia mi sento come al mercato di Città del Cairo. Dentro un bus è come stare in via Turri