Dopo le polemiche dei giorni scorsi intorno alla manifestazione di Macerata, i rappresentanti delle tante anime della sinistra – e non solo – si sono dati appuntamento in Piazza del Nettuno a Bologna al presidio antifascista convocato da Anpi, Arci, Cgil e Libera Emilia-Romagna.
Ai piedi del sacrario che ricorda le vittime del nazifascismo, tanti i rappresentanti e candidati di Pd (Francesco Critelli, Sandra Zampa, Andrea De Maria), LeU (Vasco Errani), M5s (Alessandra Carbonaro, candidata alla camera e il capogruppo Massimo Bugani) oltre a Potere al Popolo e Sinistra Rivoluzionaria. Dal palco tra gli interventi, duro il segretario regionale Cgil, Luigi Giove: "Quello di Macerata non è stato un gesto isolato ma un attentato di matrice xenofoba e terrorista. In Italia – ha detto – ci sono associazioni fasciste che si muovono liberamente sul territorio e partiti di stampo fascisti che si presentano alle elezioni. E troppo spesso si lasciano spazi pubblici a chi non ha diritto di occuparli".
In una nota titolata "Mai più fascismi", Ermete Fiaccadori (presidente Anpi Reggio Emilia); Daniele Catellani (residente Arci Reggio Emilia) e Guido Mora (segretario generale Cgil Reggio Emilia) annunciano che "sabato 10 febbraio 2018 a Bologna in Piazza del Nettuno, davanti al Sacrario dei Caduti della Resistenza, a partire dalle ore 10 Manifestazione regionale.
Domenica 11 febbraio alle ore 10.00 Commemorazione dell’eccidio dei 21 martiri fucilati a Villa Cadè 73 anni fa.
La risposta all’appello del sindaco di Macerata, e la conseguente sospensione della prevista manifestazione di sabato prossimo, non suoni come un “liberi tutti”, ma al contrario sproni a un maggiore impegno nel contrasto all’insorgere dei nuovi fascismi e allo sdoganamento di cui hanno troppo spesso giovato.
Per questo crediamo che sabato 10 febbraio, in mancanza della mobilitazione nazionale precedentemente indetta, si debbano moltiplicare le iniziative antifasciste e antirazziste in tutto il paese, contemporaneamente si intensifichi la raccolta delle firme sul nostro appello “Mai più fascismi”.
Oggi più che mai dobbiamo dare una risposta chiara: no ai nuovi fascismi.
Chi sostiene una posizione che tende a giustificare gli episodi e i fatti gravi, di cui parlano le cronache di questi giorni, attacca la nostra democrazia basata sul principio Costituzionale della uguaglianza di tutti i cittadini senza distinzione di sesso, razza, lingua, religione e opinione politica.
Vanno applicate con rigore la legge Scelba (del 1952) che vieta la riorganizzazione del partito fascista sotto qualsiasi forma e vieta la apologia di fascismo come pure va attuata la legge Mancino (del 1993) che punisce la propaganda di idee fondate sulla superiorità, sull’odio etnico o razziale e la istigazione alla violenza per motivi razziali, etnici o religiosi.
Ricordiamo con rispetto e con onore chi ha dato la vita per la libertà del nostro paese. Le radici del fascismo non sono morte. Combattiamo ogni segno di intolleranza, di sopraffazione e di violenza con gli strumenti della democrazia.
Per queste ragioni invitiamo tutte le cittadine e tutti i cittadini a partecipare a queste due iniziative:
Sabato 10 febbraio 2018 a Bologna in Piazza del Nettuno, davanti al Sacrario dei Caduti della Resistenza, a partire dalle ore 10, Manifestazione Regionale
Domenica 11 febbraio alle ore 10.00 Commemorazione dell’eccidio dei 21 martiri fucilati a Villa Cadè – Reggio Emilia 73 anni fa.
Continua la raccolta firma dell’appello mai più fascismi presso le sedi delle organizzazioni promotrici e su www.change.org".
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