La sua colpa sarebbe stata quella di avere difeso un compagno di classe schernito da tre studenti che poi, all’uscita da scuola, lo hanno colpito con calci e pugni tanto da riportare ferite giudicate guaribili in dieci giorni.
A denunciare i fatti i genitori della vittima – un ragazzo di 16 anni – che si sono rivolti ai Carabinieri di Correggio, nel Reggiano.
Questi, attraverso il racconto del giovane e ad altre testimonianze raccolte, sono risaliti ai presunti aggressori – tre minorenni di età compresa tra i 15 e i 16 anni tutti residenti nel Reggiano – denunciati con l’accusa di lesioni personali in concorso.
I fatti risalgono alla mattina di ieri quando all’uscita di scuola i tre ragazzini – poi denunciati – hanno aggredito il 16enne prima di dileguarsi all’arrivo di alcune persone, anche adulte, che hanno allertato i Carabinieri. Giunti sul posto i militari hanno raccolto le dichiarazioni della vittima e diverse testimonianze che hanno permesso loro di identificare i ragazzini affidati ai propri genitori e denunciati alla Procura presso il Tribunale per i minorenni di Bologna.
Stando alle prime risultanze investigative alla base del pestaggio ci sarebbe stata la volontà dei tre di punire la vittima, reo di avere preso le difese, in classe, di un compagno che i tre stavano schernendo.






Ultimi commenti
Manca la ciliegina, oltre 100 miliardi di impegno spesa in riarmo annuali, destra o sinistra che sia, sommati alle spese energetiche triplicate grazie agli amici
Rimpiango i tempi del quotidiano l'Unita', quando usciva con allegato l'inserto Tango e poi Cuore. Oggi come oggi, sinceramente, non lo comprerei neanche per usarlo
C'è indiscutibilmente un sistema dietro ed è sempre il solito, quello dei detentori della verità per grazia divina, propagata ed imposta attraverso i centri sociali, […]
Ariani certificati però, mansueti e sottomessi, meglio se anche masochisti d'annata e senza certificato antifascista, utile per saltare la fila.
Sembrano persone pacifiche alle quali è chiesto, in Italia, di non contrastare la nostra Costituzione. Tuttavia anche a loro è possibile parlare del Vangelo.