Callas di Reinhild Hoffmann porta domenica 13 gennaio 2019, alle ore 18.00, sul palcoscenico del Teatro Municipale Valli di Reggio Emilia il Ballet du Grand Théâtre de Genève impegnato in un lavoro che non vuole essere biografico, quanto, piuttosto, un’ode al teatro.
I diversi quadri che si succedono non fanno da eco agli avvenimenti della vita della cantante, ma sono, per la più parte, delle associazioni che si fanno con il nome della Callas: una vita sulla breccia del successo, vivere la propria arte fino al sacrificio, fondersi nell’opera fino ad intossicarne i sensi, il glamour di una vita da stella ma anche la miseria. Callas, poi, affronta anche altri temi come la ricerca dell’amore, l’aspirazione ad essere felici, la scoperta di se stessi e la capacità di perdersi, le sfide personali e, in particolare, la sofferenza ed il dolore fisico.

In Callas la scenografia è composta da un sipario rosso sul fondo della scena, simbolo dello splendore di un teatro lirico del XIX secolo, dove le emozioni della vita reale diventano infernali e si fa avanti l’ebbrezza della musica. E’ attraverso questo sipario teatrale che si sviluppa la vita di Maria Callas: i conflitti, gli intrighi, i trionfi, gli scandali, le campagne denigratorie della stampa, gli uomini ricchi che l’accompagnavano, le rivali ed un finale di carriera senza splendore.
Ma si tratta anche di danza, di Tanztheater precisamente. Reinhild Hoffmann ha trovato il coraggio di intraprendere un percorso coraggioso e di oltrepassare i limiti offerti dalla danza pura. Il Tanztheater, del quale lei stessa fu una delle fondatrici, ha liberato la danza dai limiti imposti dalla tecnica accademica ed ha permesso ai corpi in movimento di potersi esprimere su soggetti della vita quotidiana. Un approccio all’arte della coreografia che ha permesso uno scambio nuovo e diverso tra la realtà del quotidiano ed il teatro e che ha riportato “umanità” alla danza.

“Voglio narrare il percorso di Maria Callas – spiega Reinhild Hoffmann – la parte dei sacrifici e dei successi della sua carriera. Sono i soggetti scelti perché possiamo dire che, in un certo qual modo, ci possiamo identificare. La Callas è uno di quei personaggi che si è presa grandi rischi, è molto evidente. E con quale coraggio ! Possiamo augurarci, nella vita privata o sul lavoro, di poter osare e superare ogni limite come lei ha saputo fare. “






Ultimi commenti
Infatti la nostra è una finta democrazia, mai come ora è stato così evidente...questa europa è destinata ad implodere con o senza guerre si vedrà.
tutto molto bello, pero' se in stazione abbiamo l'Esercito mi auguro che nelle nuove Ramblas ci mettano come minimo un presidio con l'Ejército de Tierra....
Ma quali famiglie coinvolte?! Avete letto, voi coordinamento di forza italia, che razza di sorte toccherebbe loro? Ri.prendete in mano quel famigerato progetto e rendetevi
Quadro perfetto della locale "intellighenzia": incapace, supponente e sfruttatrice dell'altrui buona fede. Sempre si torna al pifferaio di Hamelin.
Ah i tavoli di confronto, i gruppi di lavoro, per non parlare del raccordo fra le istituzioni! Un'autentica libidine socio.psico.educativa degna delle prime innovazioni annunciate […]