Grandi novità per la 36a edizione del Bellaria Film Festival, dedicato al cinema indipendente, in programma al cinema Astra e in vari luoghi della città in provincia di Rimini, per la prima volta dal 27 al 30 dicembre invece che nel periodo estivo.
Rinnovata anche la direzione artistica che è stata affidata al produttore teatrale, musicale e cinematografico Marcello Corvino, cui si aggiunge l’ampliamento della programmazione, un Premio alla carriera alla regista Lina Wertmüller, una retrospettiva internazionale, un omaggio al grande compositore argentino Luis Bacalov, lo spettacolo Una vita da film: Luis Bacalov e una tavola rotondasu “Le musiche nel cinema” alla quale parteciperà anche l’attore Moni Ovadia. L’eclettico artista è stato chiamato quest’anno a dirigere i lavori della giuria, che dovrà valutare i 18 documentari in concorso (su 93 pervenuti), in due sezioni: Bei Doc e Bei Young Doc, quest’ultima dedicata ai giovani registi under30. Previsto anche uno speciale “Premio Luis Bacalov” al documentario con la miglior colonna sonora votata dal pubblico, che verrà consegnato dal presidente della Regione Stefano Bonaccini (27 dicembre, ore 21,30 Teatro Astra).

Il festival avrà come tema l’articolo IX della Costituzione Italiana: “La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione”, che i documentari in gara dovranno approfondire e sviluppare nei suoi vari aspetti.

“Il festival è una sfida imprenditoriale che ricalca la mia storia personale- ha affermato il neo direttore artistico, Marcello Corvino-, alla ricerca di cose fuori dagli schemi. Sono contrario allo scarto di qualità tra film e documentario, anzi ho sempre pensato che il documentario sia un genere con la D maiuscola, dal linguaggio efficace e che puo’ dare grandi risultati. Il mio intento è quello di fare in modo che il Bellaria Film Festival possa aprirsi a un pubblico più ampio possibile, e che il suo focus possa estendersi a tutte le arti, inclusa la musica che in un film è fondamentale. Alla Regione Emilia-Romagna, al Comune di Bellaria e all’Emilia-Romagna Film Commission va il mio ringraziamento per il supporto ricevuto”.
“Vengo da una generazione che si è formata con grandi documentari- ha riferito il presidente di giuria Moni Ovadia-, racconti di grande forza. Il linguaggio del film documentario è importantissimo e in grado di comunicare in modo mirabile storie ricche di umanità, di persone e popoli e che merita tutta la nostra attenzione. La presidenza della Giuria del Bellaria Film Festival mi onora. Abbiamo vitale bisogno che il documentario sia riconosciuto come forma d’arte”.






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