A causa dei cambiamenti climatici provocati dal riscaldamento globale, la stagione sciistica nell’Appennino è iniziata solo a metà gennaio gettando in una crisi profonda tutto il comparto.
Spiega il governatore dell’Emilia-Romagna Stefano Bonaccini: “In questo comparto lavorano centinaia di maestri di sci, dipendenti, proprietari degli impianti e fin da subito abbiamo chiesto al overno fondi per compensare la mancanza di neve. Siamo riusciti ad ottenere 4,4 milioni di euro di risorse da destinare ai lavoratori del comparto duramente colpiti dalle chiusure forzate.
E come Regione Emilia-Romagna abbiamo deciso di investire ancora per accogliere al meglio i turisti, facendo partire una maxioperazione per ristrutturare e riqualificare gli alberghi. A disposizione 300 milioni di euro”.






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Sei andato a sQuola in Irpinia durante il terremoto o hai la terza elementare conseguita alla sQuola Radio Elettra?
Uhm...punti di vista. Rincresce che non abbiano messo alla ghigliottina il buon Calenda: almeno ci si ricorderebbe che esiste.
Il nome please?
Direttore, anche continuare a sottovalutare le azioni di Casa Bettola puo' portare a rendere poi la situazione irrimediabile....(vedi recenti fatti di Torino....con altro centro […]
Casa Bettola, se non ci fossero bisognerebbe inventarli, ma anche no....hanno sempre e solo ragione loro....hanno letteralmente pestato una m.....con questa iniziativa che va ben […]