“Non è un risveglio, è un ritorno forzato alla realtà. Qualcuno, purtroppo, li ha riportati con i piedi per terra nel modo peggiore: con il rumore delle ambulanze e con una città ferita”: il capogruppo di Fratelli d’Italia in consiglio comunale Cristian Paglialonga torna così sulla maxi-rissa scoppiata nella notte tra sabato 18 e domenica 19 aprile al parco del Popolo di Reggio Emilia, nell’area attorno al teatro Valli.
Il bersaglio, neanche a dirlo, è la giunta Massari: “Per mesi hanno vissuto in una realtà parallela, costruita a tavolino per negare l’evidenza: parlavano di ‘percezione’, mentre i cittadini vivevano degrado, spaccio e violenza. Solo loro non vedevano. Solo loro continuavano a negare. Ora, dopo i fatti gravissimi del fine settimana, sono stati costretti a fare ciò che Fratelli d’Italia chiede da mesi: riunioni urgenti del Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica, rafforzamento dei controlli, impiego di unità cinofile e perfino ordinanze anti-bivacco. Tutte misure che fino a ieri venivano respinte o minimizzate”.
Eppure, secondo Paglialonga, “il fallimento delle azioni intraprese fino ad oggi è sotto gli occhi di tutti. Nonostante ciò, mai prima d’ora questa amministrazione ha avuto il coraggio di ammetterlo. Hanno preferito negare, minimizzare, attaccare chi denunciava, pur di non riconoscere una linea politica che ha portato la città a questa situazione. Perché? La verità è semplice: mentre noi eravamo tra la gente a denunciare problemi reali, questa amministrazione era impegnata a costruire una narrazione alternativa, distante anni luce dalla vita quotidiana dei reggiani, utile solo a portare avanti un sistema costruito sulla pelle dei cittadini, fondato su degrado, insicurezza e scelte sbagliate che oggi presentano il conto”.
E aggiunge: “Faccio mie le parole del Sim Carabinieri: serve una visione aggiornata e una risposta muscolare alle problematiche che affliggono Reggio. Non basta un dialogo di facciata, serve una strategia concreta che dia risposte a una cittadinanza sotto assedio e alle forze di polizia che operano in condizioni di costante rischio. La tutela dei cittadini, del personale operante e il contrasto alla violenza devono essere il punto zero dell’agenda”.
Le decisioni prese negli ultimi giorni, in ogni caso, per il capogruppo di Fratelli d’Italia “non rappresentano un cambio di passo. Sono, al contrario, la prova del fallimento di un’amministrazione che ha preferito raccontare una città che non esiste, invece di affrontare i problemi reali. La realtà è una sola: la sicurezza è fuori controllo e riguarda ormai il centro e sempre più quartieri. E a questa realtà sono tornati solo dopo un episodio gravissimo che, per fortuna, non ha avuto conseguenze ancora più drammatiche”.
Un episodio “che deve parlare alle loro coscienze, ammesso che fino ad oggi abbiano voluto ascoltarle. Perché quando si nega la realtà e non si interviene, si mette a rischio la sicurezza dei cittadini. Oggi sono costretti a rincorrere i problemi. Noi continueremo a stare dalla parte dei cittadini, con i piedi ben piantati nella realtà. Quella che loro hanno ignorato fino a ieri”.






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