A pochi giorni dalla scadenza – fissata per il prossimo 2 dicembre – per il pagamento della seconda rata (relativa al secondo semestre dell’anno) della Tari, la tassa sui rifiuti, la responsabile giustizia di Fratelli d’Italia di Reggio Antonella Giglioli ha criticato l’amministrazione comunale reggiana: “In un momento in cui i cittadini fanno fatica ad arrivare alla fine del mese, a Reggio li si grava anche di imposte sulle tasse. Apprendiamo infatti da articoli pubblicati online che nell’importo Tari richiesto al cittadino si “nasconde” l’Iva, che “fino al 2021 era già ricompresa nelle tariffe”, mentre dal 2022 “la quota dell’Iva viene scorporata e calcolata solo sulla quota fissa e variabile misurata e non misurata” .
Per l’avvocata Giglioli “secondo costante orientamento giurisprudenziale di merito e di legittimità la Tari, avendo natura di tassa, non è soggetta a Iva e le novità introdotte dal “regime corrispettivo”, adottato dal Comune di Reggio nel 2022, rappresentano una scelta gravemente penalizzante del cittadino. Viene allora da chiedersi se nella “Città delle persone” siano queste ultime il centro dell’attenzione della pubblica amministrazione, oppure se lo siano interessi (economici) mimetizzati come l’imposta sulla tassa”, ha concluso l’esponente di Fratelli d’Italia.






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