L’assessore al welfare Daniele Marchi, senza nominarlo per nome, replica al consigliere comunale della Lega, Roberto Salati, che aveva apertamente criticato la politica dell’accoglienza della sinistra, in particolare nel degrado di zone cittadine poco distanti dal centro storico.
Scrive Marchi: “Secondo un locale esponente leghista la condizione di marginalità in cui vivono alcuni migranti richiedenti asilo sarebbe responsabilità delle giunte di sinistra.
Anche in campagna elettorale dovrebbe esserci un limite alla manipolazione della realtà.
Esistono tre nomi a cui si devono dare responsabilità politiche per la condizione di marginalità, invisibilità e a volte disperazione in cui troppe persone sono state costrette: Bossi, Fini e Salvini. E nessuno di questi tre nomi è di sinistra.
Lo smantellamento dei percorsi di accoglienza e protezione, la criminalizzazione di chi quell’accoglienza e quella protezione la garantivano portano la firma della peggior destra.
Ciò detto colgo nelle parole dell’esponente della Lega anche uno slancio di generosità: se quella generosità è autentica e non elettorale, può prendere contatto con me che di persone da aiutare ne abbiamo”.






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Ariani certificati però, mansueti e sottomessi, meglio se anche masochisti d'annata e senza certificato antifascista, utile per saltare la fila.