La notizia è riportata oggi dal quotidiano di Piacenza la Libertà. “E’ come se avesse sentito il richiamo della sua patria in difficoltà – ha racconta alla Libertà la moglie Natalia – all’inizio non ho accettato questa sua scelta, spero che la guerra finisca per andare con le nostre figlie a festeggiare la vittoria dell’Ucraina sulla sua tomba, per noi è un eroe”.
Già a novembre Bohdan era rimasto ferito a Kramatorsk, nel Donbass. Dopo un periodo di ricovero e riabilitazione è tornato a combattere, fino al 20 gennaio quando un razzo lo ha inesorabilmente colpito. “Vuoi sapere come vanno le cose? Ti prego, non chiedermi niente. Qui è un inferno”. Sono le ultime parole che ha detto parlando al telefono con la moglie Natalia pochi giorni prima di morire in guerra in Ucraina, il suo Paese.
A Piacenza Bohdan era arrivato nel 2000, quando era un adolescente, e aveva trovato lavoro prima nella logistica, poi come autotrasportatore: oltre alla moglie Natalia lascia anche due figlie di 16 e 9 anni, la madre e la sorella.






Ultimi commenti
Quando mai una proposta dell'opposizione viene accettata, sebbene ragionevole e a costo limitato...o forse proprio per queste due ragioni: perderebbe la faccia per non averci
Insomma! basta con questo percepire!
ecco, appunto....
Infatti, aspettiamo le immancabili proteste e i cortei verdeggianti ma sempre connessi...cervello permettendo.
Ma Gaza non c'entra niente.. Bravo NICOLA FANGAREGGI... Se non ci mettiamo politica e ideologia per Reggio è una bella occasione