Nel 2021, 4.350 donne si sono complessivamente rivolte ai 15 centri del coordinamento dei centri antiviolenza della regione Emilia-Romagna.
Il 91%, 3-957 donne, ha chiesto aiuto perché vittima di violenza; il 5,2% (228 donne) lo ha fatto per ragioni diverse; per il 3,8% (165 donne) non è stato possibile verificare se aveva subito violenza.
Il confronto con i dati del 2020 evidenzia un aumento di +274 donne, pari a + 6,7%. Le donne che nel 2020 si erano rivolte agli stessi centri erano state, complessivamente, 4-076; di esse, 3785 avevano chiesto aiuto perché vittima di violenza. E’ il punto fatto dai centri, in occasione dell’8 marzo.
Continua, quindi, il trend di recupero dei livelli di richiesta di aiuto antecedenti la chiusura generale della prima parte dell’anno del 2020, dovuta all’emergenza sanitaria nazionale da Covid, caratterizzata da un calo drastico delle richieste, rispetto all’anno precedente, pari a circa il 50%.
Nel 2021, le donne che hanno preso contatto per la prima volta con i 15 centri antiviolenza del Coordinamento regionale dell’Emilia-Romagna, perché vittime di violenza, sono state 3.022, pari al 76,4% di tutte le donne accolte, vittime di violenza. Le donne in percorso da anni precedenti sono 935, pari al 23,6%. Una percentuale molto simile a quella dell’anno precedente.
Per quanto riguarda le tipologie di violenza, nel 2021 le donne nuove accolte che hanno subito violenze fisiche sono state 1.895, pari al 62,7%. Coloro che hanno subito violenze psicologiche sono state 2.751, pari al 91%. Coloro che hanno subito violenze economiche sono state 1.126, il 37,3%. Infine, sono state vittima di violenze sessuali 526 donne, ovvero il 17,4% di tutte le donne che hanno chiesto aiuto.






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