L’assessore alle politiche per la salute della Regione Emilia-Romagna Raffale Donini ha scritto una lettera al ministro della sanità Roberto Speranza e al commissario straordinario per l’emergenza Covid-19 Domenico Arcuri per chiedere maggiori certezze sulle prossime consegne dei vaccini e il recupero – nei tempi più rapidi possibili – delle quasi 26.000 dosi del vaccino Pfizer che sarebbero dovute arrivare in Emilia-Romagna questa settimana ma che l’azienda farmaceutica statunitense ha annunciato nei giorni scorsi di non essere in grado di consegnare.
Proprio in questi giorni, tra il 18 e il 19 gennaio, era previsto l’arrivo in regione di 52.650 nuove dosi, ma 25.740 di queste (circa il 50%) non arriveranno: la riduzione, ha spiegato l’assessore Donini, “porterà questa regione ad azzerare l’inoculazione di prime dosi vaccinali, potendo garantire, con difficoltà, le sole seconde dosi”.
“Nel sottolineare come le riduzioni per regione siano state determinate apparentemente dal solo fornitore, senza una interlocuzione con la struttura commissariale, si sottolinea la necessità per questa regione, al fine di non incorrere nel rischio di non realizzare nei tempi previsti il completamento del ciclo vaccinale, di avere quanto prima garanzie circa il mantenimento per la settimana del 25 gennaio delle dosi previste e il recupero nei tempi più brevi possibili delle dosi non consegnate nel corso di questa settimana”, ha scritto l’assessore Donini nella lettera.
Guardando poi all’immediato futuro, l’assessore ha anche chiesto al ministro Speranza e al commissario Arcuri “una prospettiva realistica dei tempi di consegna delle dosi previste per il mese di febbraio”, periodo rispetto al quale, ad oggi, sono note soltanto le quantità complessive in arrivo.
L’Emilia-Romagna, ha ricordato l’assessore regionale commentando i contenuti della lettera inviata a Roma, continua a essere tra le Regioni italiane più veloci come numero di vaccinazioni effettuate in rapporto alla popolazione, “ma per procedere è necessario che non si verifichino ulteriori ritardi o modifiche nei tempi e nelle quantità delle consegne. Siamo partiti con i richiami, ovvero la seconda dose per completare la vaccinazione, sia del personale che lavora nella sanità regionale sia degli operatori e dei degenti delle Cra. Ma a causa della mancata fornitura di Pfizer le aziende sanitarie per garantire tutti i richiami hanno dovuto rinviare di qualche giorno le nuove somministrazioni di prime dosi a coloro che si erano già prenotati. Purtroppo non ci possiamo permettere défaillance del sistema. Vaccinare quante più persone possibili nel più breve tempo possibile è l’unica strada che abbiamo per uscire da questa emergenza”.






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