Giovedì 28 agosto l’Asl reggiana ha allertato l’amministrazione comunale di Casalgrande segnalando un caso sospetto di chikungunya, individuato nella zona circostante a via Aosta; per questo motivo, nella notte tra giovedì 28 e venerdì 29 agosto è stato effettuato – a scopo precauzionale – il primo degli interventi di disinfestazione previsti dal protocollo regionale sulle arbovirosi.
Su richiesta del Servizio igiene e sanità pubblica dell’Ausl, il Comune di Casalgrande ha emesso un’ordinanza urgente per dare il via libera a trattamenti di disinfestazione nell’area in questione.
La chikungunya è una malattia virale, trasmessa attraverso la puntura delle zanzare tigre, caratterizzata da esordio acuto di febbre e forti dolori articolari e muscolari, tali anche da limitare le normali attività quotidiane. La malattia non si trasmette direttamente da uomo a uomo, ma solamente attraverso la puntura di una zanzara infetta. Il periodo durante il quale il virus risulta trasmissibile va da circa due giorni prima dell’esordio dei sintomi a circa sette giorni dopo l’insorgenza della sintomatologia (la cosiddetta “fase viremica”): in questo lasso temporale una zanzara può “prelevarlo” da una persona contagiata e trasmetterlo eventualmente ad altre persone.
Il Piano di sorveglianza arbovirosi 2025 predisposto dalla Regione Emilia-Romagna prevede, all’emergere di casi sospetti, interventi adulticidi, larvicidi e di eliminazione dei focolai larvali in un raggio di 100 metri dal luogo in cui sono stati segnalati i casi stessi.
Il piano stabilisce, in particolare, tre interventi in successione: la disinfestazione con prodotti adulticidi, per la massima riduzione possibile della popolazione di zanzare nella zona, per tre notti consecutive nelle aree pubbliche; la rimozione dei focolai nelle aree private, con interventi porta a porta in programma a Reggio già dalla mattinata di venerdì 29 agosto; la ripetizione degli interventi larvicidi nel sistema di tombinatura pubblico.
L’ordinanza comunale richiede a residenti, amministratori condominiali, operatori commerciali e gestori di attività produttive in generale di garantire l’accesso alle rispettive aree cortilive e ai rispettivi giardini agli addetti alla disinfestazione incaricati dall’amministrazione comunale (quelli della ditta BioEcology srl, in questo caso) per consentire l’effettuazione dei trattamenti larvicidi e adulticidi e procedere alla rimozione dei focolai larvali eventualmente presenti nelle aree private.
Qualora gli accertamenti di laboratorio sul sospetto caso di chikungunya diano esito negativo, i trattamenti di disinfestazione saranno sospesi.







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Una citta'di parvenu......meglio tornare a fare dei salami....