I carabinieri dell’ispettorato del lavoro di Reggio e i militari della stazione di Castellarano, durante un controllo in un’azienda del paese del distretto ceramico reggiano, hanno individuato la presenza di un lavoratore di nazionalità straniera “in nero”, ovvero senza un regolare contratto – al contrario degli altri sei dipendenti, risultati invece in regola.
Per questo motivo l’attività imprenditoriale è stata temporaneamente sospesa e sono state denunciate due persone: una donna di 40 anni e un uomo di 55 anni, entrambi residenti nel modenese, rispettivamente presidente e vicepresidente del consiglio di amministrazione dell’azienda oggetto dell’attività ispettiva.
Non solo: nel corso delle verifiche sono state rilevate anche la mancata elaborazione del piano di emergenza e di evacuazione e l’omessa formazione sull’utilizzo delle attrezzature di lavoro, e sono state contestate violazioni relative a luoghi di lavoro non conformi perché non regolarmente manutenuti e in scarse condizioni igieniche. Per questo sono state elevate ammende per un totale di oltre 36.000 euro, più sanzioni amministrative per 6.800 euro.






Ultimi commenti
Già, è un sintomo della levatura e dell' acume dell' esimio politico!
Bla bla bla/glu glu: chi beve di più?!? Per prudenza, meglio aspettare...
Il "centralismo democratico" fa ancora scuola. Dopo aver discusso, anche per molto tempo, si sceglie quello che la maggioranza del partito vuole. Anche contro coscienza.
Secondo la collaudata e marmorea Kim Jong un theory. In alternativa miniera.
Quelle braccia rubate all'agricoltura, in attesa che molti estimatori lo gratififichino con uguali squallidi commenti se mai volesse privarci della sua presenza, potrebbero nell'attesa