Torna l’allerta smog in Emilia, misure

smog auto nera

Il bollettino Liberiamolaria dell’Arpae (l’Agenzia regionale per la protezione ambientale) di venerdì 19 novembre ha segnato il ritorno dell’allerta smog in tutta l’Emilia-Romagna. Da sabato 20 novembre, dunque, le misure emergenziali previste dalla manovra antinquinamento della Regione Emilia-Romagna, il Pair 2020 (Piano aria integrato regionale per il contenimento degli inquinanti e la salvaguardia della qualità dell’aria) rientreranno in vigore in tutte le province del territorio.

Il monitoraggio, infatti, ha evidenziato una situazione da “bollino rosso” uniforme, da Piacenza a Rimini: secondo il modello previsionale, che punta a intervenire in anticipo per ridurre gli accumuli di Pm10, nei prossimi giorni è atteso il superamento del valore limite giornaliero delle polveri sottili nelle stazioni di monitoraggio dell’inquinamento atmosferico di tutta la regione.

Nei comuni Pair dell’Emilia-Romagna (tutti quelli con oltre 30.000 abitanti, più i tre che hanno aderito volontariamente all’accordo: Fiorano Modenese e Maranello, in provincia di Modena, e Rubiera, in provincia di Reggio) a tutte le limitazioni strutturali già previste dal piano regionale (valide fino al 30 aprile 2022) si aggiungono le seguenti disposizioni: lo stop alla circolazione di tutti i veicoli diesel euro 4 dalle 8.30 alle 18.30 nei centri abitati; l’abbassamento delle temperature medie nelle abitazioni fino a 19° C e negli spazi commerciali e ricreativi fino a 17° C; il divieto di combustione all’aperto di sterpaglie, residui di potatura e scarti di vegetali di origine agricola; il divieto di barbecue e di scoppio di fuochi d’artificio; il divieto di uso di biomasse (legna, pellet, cippato o altro) per il riscaldamento domestico (in presenza di impianto alternativo) con classe di prestazione energetica ed emissiva inferiore a 4 stelle; il divieto di sosta con motore acceso per tutti i veicoli; il potenziamento dei controlli su circolazione dei veicoli, combustioni all’aperto, spandimento liquami e impianti a biomassa domestici.


In tutti i comuni di pianura, invece, entrano in vigore l’abbassamento delle temperature medie nelle abitazioni fino a 19° C e negli spazi commerciali e ricreativi fino a 17° C, il divieto di uso di biomasse per il riscaldamento domestico (in presenza di impianto alternativo) con classe di prestazione energetica ed emissiva inferiore a 4 stelle e il divieto di spandimento di liquami zootecnici senza tecniche ecosostenibili.

Le misure emergenziali saranno in vigore nelle giornate di sabato 20, domenica 21 e lunedì 22 novembre, giorno in cui sarà disponibile il nuovo bollettino dell’Arpae: l’aggiornamento della situazione stabilirà l’eventuale prosecuzione o la fine delle misure emergenziali nelle province a rischio.