Nei giorni in cui uscì Altri libertini, marzo 1980, a Correggio e dintorni si fece un gran parlare di questo testo esplosivo uscito dalla penna di un ex ragazzo del liceo locale. Di Pier si occuparono subito giornali e settimanali di prestigio e tiratura nazionale, e ciò risultava inspiegabile, assurdo, incomprensibile. Nel sentiment della cittadina prevalse l’ostilità. L’opera grondava scandalo in ogni pagina. Il mondo omosessuale di allora, i personaggi ambigui, l’uso e l’abuso di droga, la dissacrazione come modello di critica della società: troppo di tutto. Pier veniva additato pubblicamente come figuro trasgressivo e pericoloso. Perfino insegnanti indigeni seguitarono per anni a demonizzarne l’opera e la persona.
(continua)






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Lepore, una bella lettera di saluto alla citta' di Bologna e poi le dimissioni, e' tutto qui....
Manca la ciliegina, oltre 100 miliardi di impegno spesa in riarmo annuali, destra o sinistra che sia, sommati alle spese energetiche triplicate grazie agli amici
Rimpiango i tempi del quotidiano l'Unita', quando usciva con allegato l'inserto Tango e poi Cuore. Oggi come oggi, sinceramente, non lo comprerei neanche per usarlo
C'è indiscutibilmente un sistema dietro ed è sempre il solito, quello dei detentori della verità per grazia divina, propagata ed imposta attraverso i centri sociali, […]
Ariani certificati però, mansueti e sottomessi, meglio se anche masochisti d'annata e senza certificato antifascista, utile per saltare la fila.