Pier non viene spesso a Reggio, vive a Bologna e presto si sposterà a Milano. Ma nel suo cuore c’è una piccola bottega stracolma di volumi, volumetti e riviste di ogni tipo nella quale ama ritrovarsi. Con gli amici, il libraio Nino Nasi anzitutto, che qualche merito nelle referenze con Feltrinelli ce l’ha (Nasi corregge da instancabile certosino l’intero dattiloscritto di “Altri libertini”) e con i rari contatti locali che coltiva. La Libreria di Nasi, ufficialmente detta “del Teatro”, pullula in quel tempo di studenti, musicisti, aspiranti autori, giovanissimi cronisti, ragazzi dell’area anarchica e libertaria locale.
Ragazzi, non ragazze: perché secondo la regola Nasi, e lo confiderà più volte con tono grave, “le donne non sanno scrivere”. Meno male che, forse, sanno leggere. Ma il libraio ha le sue regole: sconsigliate le femmine, formalmente sconsigliati i libri che non piacciono con tanto di segnalazione in vetrina, Nino è insieme scout e confidente, suggeritore di opere, a suo modo formatore di una piccola classe di intellettuali ribelli sedotti dalle mode del momento. Beat della Bassa, tardi fricchettoni, trans e marchette – ma anche il suono punk degli anni Ottanta che avanzano e mandano in pensione l’impegno, l’ideologia, le scorie cantautorali, il dio che è morto e le locomotive.
5 – continua






Ultimi commenti
Gentile Mario, non considerò tabù " la scelta italiana e facoltativa, cioè deputata alla libera scelta educativa della famiglia, quella degli 8 paesi europei che […]
Gentile Gabriele, condivido quando dice: "La terza media è il momento giusto per parlare di affettività-sessualità (il trattino lega i due concetti e ne fa […]
per Mario: gentilissimo, quando afferma "forse perché il Nostro ritiene più educativo che questi argomenti vengano spiegati a bambini di 5 anni da un maschio […]
Io personalmente, i miei famigliari e la stragrande maggioranza dei miei conoscenti non ha alcun tipo di problema riguardo l'antisemitismo, la russofobia, l'omofobia e qualsiasi […]
mi hai distratto proprio mentre stavo passando mezza giornata a pensare alla prossima da scrivere....vabbe' me ne verra' in mente un'altra...