Pier non ama la politica, ma soprattutto detesta i politici. Quelli in versione politicians, quanto meno. Verso le prima forme organizzate di lotta per i diritti di omosessuali e lesbiche ha un atteggiamento critico e comunque distaccato. Se qualche simpatia iniziale aveva nutrito per i radicali del Fuori!, considera Arcigay un’organizzazione al servizio di un partito – il Pci – con funzioni sostanzialmente ancillari. Spesso sbuffa verso “le solite grillinate”, dal cognome di Franco Grillini, uomo-simbolo di Arcigay.
Dopo il successo di Altri libertini, a partire dalla primavera del 1980, la voce di Tondelli si è fatta importante. Piovono richieste di firma per petizioni e appelli vari. Lui non partecipa, anzi si isola. Collabora al Resto del Carlino e scrive pagine favolose sui costumi giovanili dell’epoca.
Un pomeriggio si trova alla Libreria del Teatro e scorge dal portoncino un assessore del Comune. Si ritrae e si nasconde nel retro della libreria, di norma luogo tabù anche per i più assidui libertini. Nell’aria circolano i testi di Franco Battiato: “Mandiamoli in pensione / i direttori artistici / gli addetti alla cultura”.
(continua)






Ultimi commenti
Dunque una celebrazione ufficiale ed aperta in settembre: quando i più o meno aficionados saranno rientrati e pronti ad accordarsi per il disco in arrivo.
il maghreb tutto ringrazia. dopo l’inaugurazione cercasi volontari ariani per farsi borseggiare, taglieggiare, picchiare in anteprima. seguira’ servizio compiacente su rete locale notariamente eco dell’
Proponiamo ai c.d. amministratori nostrani la riflessione alternativa: come sopravvivere in modo decente ad aggressioni e danni da maranza!?!
Purtroppo ha ragione su tutto il fronte...del porto degli imprevidenti/non amministratori locali.
Mah.. c’è chi riceve soldi dal comune e che fa opposizione perché non li riceve.. va a capir, in ogni caso la politica fa una