Sul fiume Panaro procedono i lavori per la messa in sicurezza della briglia di Zenzano

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Dopo il crollo del lato destro della struttura causato dagli eventi di piena dello scorso dicembre, è sempre più vicina la messa in sicurezza della briglia di Zenzano sul fiume Panaro, nel modenese: procede infatti secondo i piani la sistemazione della spalla destra dell’opera idraulica, situata tra i territori comunali di Marano e Savignano sul Panaro, per un valore complessivo di 240mila euro. L’intervento è stato finanziato con i fondi di protezione civile concessi dopo l’emergenza.

Contemporaneamente è stata ultimata anche la seconda tranche degli importanti interventi di consolidamento, avviati due anni fa e finanziati dalla Regione Emilia-Romagna con 1,9 milioni di euro. Tutti i lavori sono stati curati dall’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile.

“Si tratta di una delle briglie più importanti del bacino pedecollinare del fiume Panaro”, ha ricordato l’assessora regionale alla difesa del suolo e alla Protezione civile Irene Priolo, sottolineando come con la conclusione degli interventi di consolidamento “si compie un passo avanti fondamentale per la sicurezza di un’area caratterizzata dalla presenza di infrastrutture viarie strategiche e centri urbani come Marano e Savignano. Dopo i pesanti danni provocati dalla piena del fiume a fine 2020, l’Agenzia per la sicurezza territoriale è intervenuta avviando un altro cantiere che, nell’arco di un mese, ci consentirà di completare le opere iniziate nel 2019”.


La spalla destra della briglia ha subìto ingenti danni dopo il maltempo dello scorso dicembre, che ha causato l’asportazione di circa seimila metri cubi di materiale che ne costituiva il sostegno laterale. Si stanno quindi ultimando il ripristino del profilo della porzione crollata e le opere di protezione dai fenomeni erosivi della corrente del fiume, grazie alla posa di massi ciclopici cementati.

Con gli interventi di consolidamento è stata già realizzata una controbriglia a valle dell’opera idraulica, mentre la vasca di dissipazione è stata riempita con massi ciclopici. Si è inoltre proceduto a rinforzare le paratie con tiranti di collegamento e a sistemare la platea intermedia, risanando le parti in calcestruzzo deteriorate. A monte della briglia, infine, è stato realizzato inoltre un diaframma tramite un muro in calcestruzzo armato fondato su pali trivellati per contrastare i fenomeni di filtrazione e sifonamento e consolidare la sponda.



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