Si aggiunge un altro caso alla tragica scia di suicidi in carcere di questo 2026 in Emilia-Romagna. A Parma è morto il detenuto tunisino di 46 anni che si era impiccato in cella lo scorso 27 agosto in una sezione di isolamento del carcere, dove si trovava da tempo; soccorso e trasportato d’urgenza all’ospedale Maggiore, nel reparto di rianimazione, l’uomo è deceduto dopo qualche giorno di agonia.
Salgono così a quattro i suicidi in carcere accertati da inizio anno in Emilia-Romagna, e sono altrettante le morti sospette non ancora classificate come tali ma ancora da verificare.
Per il garante regionale per i detenuti Roberto Cavalieri “preoccupa che i suicidi in Emilia-Romagna riguardino frequentemente persone straniere, giovani e collocate in sezioni sanitarie oppure di isolamento, ovvero in luoghi dove la sofferenza derivata dalla detenzione amplifica i suoi effetti”.






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