Il tribunale di sorveglianza di Perugia ha confermato la revoca della semilibertà, stabilita dal magistrato di sorveglianza di Spoleto, nei confronti di Gilberto Cavallini, l’ex esponente dei Nar (Nuclei armati rivoluzionari) condannato all’ergastolo in via definitiva lo scorso gennaio per concorso nella strage del 2 agosto 1980 alla stazione ferroviaria di Bologna.
L’attentato causò 85 vittime e il ferimento di oltre 200 persone, ed è considerato ancora oggi il più grave atto terroristico avvenuto in Italia nel secondo dopoguerra.
Cavallini, in precedenza detenuto nella casa circondariale di Terni, in Umbria, attualmente si trova recluso nel carcere di Rebibbia, a Roma. Il suo legale, Gabriele Bordoni, ha già presentato ricorso in Cassazione contro la decisione, chiedendo l’annullamento dell’ordinanza che ha revocato la semilibertà per il suo assistito.






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Buongiorno. Tutto giusto però vorrei evidenziare che le piste ciclabili vengono ricavate sottraendo spazio alle automobili e inoltre spesso non vengono utilizzate. Non è questo
Ottimo