Il Ministero dei Beni Culturali – titolare del finanziamento relativo al Progetto Ducato Estense e dunque anche del finanziamento dell’intervento di Restauro, riqualificazione funzionale e valorizzazione di viale Umberto I – ha autorizzato, l’ammissibilità delle spese relative al restauro e riposizionamento, lungo il medesimo viale, delle statue raffiguranti le Quattro Stagioni ad oggi collocate all’interno del Parco del Popolo.
Dando così avvio all’attuazione di un progetto piu’ volte caldeggiato da Cinzia Rubertelli e ancor prima da Giacomo Giovannini (ex Consigliere Comunale e vicepresidente di Alleanza Civica) e portato a compimento con l’approvazione della Mozione della consigliera Cinzia Rubertelli in ordine all’inserimento nel progetto di riqualificazione di viale Umberto I° delle quattro statue raffiguranti le stagioni, approvata a maggio 2020.
Quanto alle statue, attribuite a Gian Battista Bolognini, erano parte dell’arredo del parco ducale di Rivalta e vennero collocate a fine ’700 fino al 1932 in viale Umberto I, ai lati delle due fontane. Oltre al motivo dell’acqua, che caratterizza l’unitarietà del progetto di riqualificazione fino a piazza Gioberti, si otterrebbe anche quello artistico, considerato che le spalle del ponte di San Pellegrino e la piazza grande ospitano le altre tre statue coeve.







Ultimi commenti
ma come mai in tutte le foto i bambini sono caucasici ? Non e' neanche lontanamente la fotografia "reale" di Reggio e dell'Italia di oggi..... quando accompagno
A fronte del pacchetto per abortire, il semplice buonsenso suggerisce di aborrire le su.esposte innovazioni mordi e fuggi in pausa pranzo. Incommentabili. Di questo
Ai bambini/bambine, piccoli esseri umani in erba, serve anche coltivare la parte spirituale che è quella che eleva al di sopra del mondo animale le […]
La nipote di Sandokan ha la singolare capacità di irritare ogni volta che (inutilmente) apre bocca. Il burdigone con difficoltà deambulatorie oggi non si è
No mi dispiace Reggio è pure Matildica e tutto lo fa ancora sentire... persino la famiglia materna di Loris Malaguzzi lo dimostra. Nobiltà di mente