I botta e risposta fra governo e opposizione sull’alluvione divampano, ma le istituzioni si tendono una mano: la premier Giorgia Meloni ha convocato a stretto giro il Consiglio dei ministri, dove l’unico punto all’ordine del giorno è l’approvazione della richiesta dello stato di emergenza avanzata dalla Regione per l’alluvione che ha colpito la Romagna, sedici mesi dopo quella, molto più violenta e che colpì un’area decisamente più estesa, del maggio 2023. Poi la disponibilità da parte del governo di svolgere l’istruttoria in forma accelerata per la dichiarazione dello stato d’emergenza e la disponibilità di stanziare 20 milioni per le prime necessità. “Ulteriori stanziamenti – ha detto Meloni – saranno resi disponibili all’esito delle ricognizioni successive all’emergenza”.






Ultimi commenti
Concordo!!!
La sinistra italiana fa parte delle sinistre europee. Loro pensano di fare il bene del popolo ma il popolo non li capisce perchè si tratta […]
Che bello leggere chi riesce a trasformare i "ma andate a cagare!" che ti frullano in testa in ragionamenti articolati, intelligenti e ben scritti. Possiamo
Grazie per il contributo. Credo che lei abbia elencato tutti i motivi per i quali anche stavolta voterò PD la prossima volta
Devono esistere i "principi non negoziabili", o "non manipolabili" come li definiva Papa Benedetto XVI°, per un cattolico in politica. Non manipolabili nel senso che […]